Would you like to tell me some complaint about the content of my Blog? You're not the most able to renounce my presence? Or simply want to give me any advice? For this and more write with confidence. I promise to respond!
Vuoi comunicarmi qualche rimostranza in merito al contenuto del Blog? Non riesci piu' a vivere senza di me? O semplicemente vuoi darmi qualche consiglio? Per questo e tant'altro ancora scrivimi pure con fiducia. Rispondero'!
Disco realizzato da un supergruppo formato da elementi di spicco del samba e della musica brasiliana: Riflessi tropicali in salsa Pop. Rinfrescante.
B) Tricky, Blowback (Gbr) 2001
1) Excess 2) You don't wanna
Sempre pensato che Tricky fosse troppo in anticipo con i tempi, qui mi smentisce: il vero Trip-Hop per il nuovo millennio. Allucinato.
C)New Order, Waiting for the Siren's Call (Gbr) 2005
1) Dracula's Castle 2) Guilt is a useless Emotion
Ok, non saranno emotivamente coinvolgenti come i Joy Division ma, minchia, a me la New Wave (pur se contaminata elettronicamente) non e' mai uscita dalla testa. Danzereccio.
D)Eels, Electro-Shock Blues (U.S.A.) 1998
1) Cancer for the Cure 2) Last Stop: This Town
Indie Blues? Rock d'avanguardia? Boh, album triste e desolante anche quando diverte. Spiazzante.
E)IAMX, The Alternative (Gbr) 2007
1) Nightlife 2)Spit it Out
Una volta eran gli Sneaker Pimps ora Corner e' diventato X: elettronica elegante e mai formale senza esser scontata, forse la migliore disponibile attualmente. Darkeggiante
La Famiglia Savage (The Savages) di Tamara Jenkins (U.S.A.), 2007.
Sceneggiatura: Tamara Jenkins
Attori Principali: Laura Linney, Philip Seymour Hoffman, Philip Bosco
Un fratello ed una sorella ormai quarantenni si trovano improvvisamente a dover badare al padre, colpito da una demenza senile, con cui da anni avevano interrotto i rapporti: iniziera' un viaggio metaforico tra le difficolta' oggettive della situazione e un momento di autoanalisi dei due, entrambi alle prese con la sindrome di Peter Pan.
Sostenuto da due attori bravissimi come Hoffman e la Linney (e non dimentichiamo il poco conosciuto Bosco ) "La Famiglia Savage" e' una lucida analisi sui mali interiori dei nostri tempi (la tendenza a ritardare sempre piu' il passaggio alla vera vita adulta, il tabu' dell' invecchiamento e della morte, l'instabilita' emotiva e sentimentale della generazione post sessantottina...), la trama e' semplice e lineare e nonostante la complessita' dei temi trattati mantiene quasi sempre i tempi della commedia.
Il tocco della regista e' minimale e (saggiamente) affida gli affondi piu' importanti allo script, senza mai scavalcarne la purezza di fondo con inutili tecnicismi (cosa ormai fin troppo frequente nei cosidetti "film d'impegno sociale), lasciando che sian piu' le parole ed i concetti a fare il loro lavoro che non le immagini in se.
Un'opera amara ma non completamente pessimista dove a trionfare sono le insicurezze e le nevrosi del mondo occidentale e che si permette un finale aperto che, se non rassicurante, e' almeno rischiarato da una flebile fiammela di speranza.
Riferimenti teatrali (e conseguenti citazioni) fanno di non solo un film etico (ma non moralista) ma lo portano a quel livello superiore dove alla fine ci si scopre sopresi dalle piccole cose: il trionfo del minimalismo in un'opera dalle profonde (e trattate con il dovuto tatto e rispetto) tematiche sociali. Azzeccata la scelta delle ambientazioni e soprattutto il passaggio tra le due principali: ma lo si puo' capire solo gustando il film.
Martedi scorso mi sono incontrato con un amico in un locale del mio paesello d'origine: ordinati due caffe' e sedutici in un tavolo abbiano notato che la cameriera ce li ha portati senza usare il vassoio ma "al volo".
Li per li ci siamo solo guardati complici (per un motivo che spieghero' sotto) ma non abbiamo fatto commenti sull' accaduto.
Dopo un po' abbiamo deciso che era ora di bere qualcos'altro e abbiamo ordinato due birrini (esistono ancora da voi?) e la tipa ce le ha portati nuovamente senza vassoio.
Il mio amico a quel punto non ha potuto fare a meno di esclamare: "ma con il vassoio no?". La signorina non ha sentito oppure ha fatto finta di non sentire e la cosa e' morta li.
Ora io ed il Buono Vox (il mio amico) non siamo certo persone cosi' sofisticate da fare tragedie greche per cose del genere ma, entrambi, abbiamo lavorato come camerieri (come secondo lavoro) per qualche anno in una Brasserie dalle nostre parti dove se il gestore, il caro (in tutti i sensi) Bruno, avesse visto fare, a noi, una cosa simile avrebbe spezzato le manine ad entrambi in tempo zero: da quella esperienza tendiamo a notare ste cosuccie...
Comunque la cosa l'avevo pure dimenticata ma, ieri sera, in un altro locale (una pizzeria di Vicenza) la scena si e' riproposta e, ironia della sorte, stavolta ero in compagnia della carissima Carla (e suo dolce doppio) ai tempi capo cameriera del locale citato sopra: non vi dico i commenti...
Tutto questo m'ha fatto tornare alla mente una lettera che ho spedito alla mia Mail List qualche tempo fa intitolata "Cose che non ci sono piu'" che al suo interno aveva la lista sotto: una serie di citazioni di oggetti, eventi, persone etc. etc. progressivamente scomparse dalle nostre vite (e che mi mancano moltissimo).
Censurate le cose (troppo) personali ,questa e' l'elenco (quasi) fedele a cui aggiungo ovviamente il punto A) (non scomparso ma in via di estinzione) che e' una new entry e pure il casus belli di questo Post, ovviamente aspetto le vostre opinioni ed eventuali segnalazioni di dimenticanze...
Cose che non ci sono piu:
A) I Camerieri di una volta B) L'uso delle frecce direzionali da parte degli automobilsti C) i bei splatteroni tipo "NON APRITE QUELLA PORTA" D) Gianni Brera e Paolo Valenti (che il Dio del Giornalismo Sportivo li abbia in gloria) E) la Fiat RITMO F) "Anche i ricchi piangono" G) J.R. Ewing e tutto il cast di "Dallas" H) le boyband dignitose tipo Duran Duran, Guns 'n Roses e Take That (qualcuno si incazzerà) I) gli anni novanta (a me sono piaciuti) J) Bim Bum Bam K) Le reti locali che trasmettevano Anime dalla mattina alla sera L) la carica ribelle di certo rock italiano(Afterhours, CCCP\C.S.I. etc. etc.) M) la carica maniacodepressiva di certo trip-hop inglese(Portishead,Massive Attack...) N) il grunge e soprattutto le camicie di flanella O) i pomeriggi all'oratorio P) gli spaghetti western Q) Toto Cutugno e la canzone melodica all'italiana R) i Ciao Piaggio S) la compassione umana T) le pizze(diciamolo una volta erano molto piu' buone)
La cara Alice mi ha "incatenato": io non rifiuto l'agone e mi presto molto volentieri al gioco ma stavolta non faro' proseguire la Catena per evitar giuste ritorsioni da parte degli amici bloggeristi...
REGOLAMENTO: indicare il link di chi vi ha coinvolti, inserire il regolamento del gioco sul blog, citare sei cose che vi piace fare e perché, coinvolgere altre sei persone, comunicare l'invito sul loro blog.
Allora (ma non e' che a forza di ste catene vi sto raccontando troppo di me e finirete per annoiarvi...) 6 cose (di cui non vi ho ancora parlato o almeno credo):
A)Mi piace girare in moto (ho due scooter, un 90 ed un 300, entrambi Honda) anche in pieno inverno: in particolare ho un itinerario abbastanza fisso che compio nelle giornate in cui ho bisogno di pensare a qualcosa di importante, si tratta di un centinaio di chilometri tra le valli dell' Ovest Vicentino. Perche': mi rilassa, e' sufficiente come spiegazione?
B)Ho una fissa per i Piatti Unici e comunque mangerei sempre tutto insieme: primi, secondi, contorni etc. etc.: Perche': mi piace sperimentare.
C)Adoro (so che e' anacronistico) registrar cassettine (da 70 minuti di solito) con musica varia, sia per genere che per sensazione e poi regalarle: ultimamente ricevo risposte tipo: "e come faccio ascoltarla" ed io rispondo: "non occorre che tu lo faccia". Perche': perche' costa tempo e "fatica" e queste cose dan piu' valore al dono.
D)Mi piace la Geografia (sia fisica che politica) e colleziono cartine. Perche': La Geografia e' il mio karma.
E)Passerei ore a scoppiare le palline di quel bellissimo materiale d'imballaggio che va sotto il nome di Pluriball(almeno credo si chiami cosi'). Perche': fa molto Amelie
F)Amo alla follia acquari e/o vasche per pesci e rimmarrei per tempi infiniti a guardarli (scoppiando palline di pluriball...) Perche': mi ipnotizzano.
Prendete tre cucchiai di salsa di soia, 3 di ketchup, 1 di aceto di vino di riso (o di Sake'), 1 di Zucchero di canna grezzo e 1 spicchio d'aglio tritato, mescolate tutto insieme e in una terrina abbastanza ampia versatelo su di un paio di fette (100 gr. circa. ciascuna) di filetto di Salmone e lasciate marinare il tutto per almeno mezz'ora.
Scaldate nel wok (pre unto e pre riscaldato) 2-3 cucchiai di olio di mais e aggiungete un trecento grammi di porro finemente tritato: mescolate fin quando il porro non sara' bello appassito dopo di che toglietelo dal wok ( e mettetelo su di un piatto da portata) e dopo aver aggiunto 1 cucchiaio di olio scottate il salmone, un paio di minuti dovrebbero esser sufficienti e posate il pesce sopra la verdura e servite ben caldo.
Consiglio di accompagnare il tutto con una Lager Giapponese (la Sapporo va piu' che bene).
Esperienza da fare dopo un tramonto estivo (ma con ancora un po' di luce), in due, accompagnato da un qualsiasi disco dei Pizzicato Five ("Made in USA e' il mio consiglio)
Nel mondo capitano tante cose interessanti e bizzarre, per esempio: avreste mai immaginato che la Gazzetta dello Sport sarebbe diventata un giorno il termometro dello stato etico della nostra Nazione?
Ebbene si...
Come sapete tra i miei riti giornalieri dopo la caccia mattutina al piccione (con lettura delle viscere) ho pure, nel pomeriggio, quello del caffe' in Piazza delle Poste a Vicenza (con lettura dei fondi) e scorsa dei tre quotidiani che m'accompagnano dall'infanzia: "Corriere della Sera", "Il Giornale di Vicenza" e la Rosa appunto.
Ora, a parte il fatto che ormai e' diventato un giornale di gossip e le notizie sportive bisogna andare a cercarle con la lente d'ingrandimento, bisogna dare atto a chi ha pensato al nuovo stile editoriale di esser riuscito in pieno ad entrare nello spirito dell' italiano medio. Un po' quello che ha fatto, a suo tempo, Giordano con "Studio Aperto": con quella brillante miscela di cronaca nera, tette & culi, cani abbandonati (con Tiersen in sottofondo...solo la mia ammirazione per "Il Favoloso Mondo d' Amelie" mi impedisce di bestemmiare per il terribile accostamento) e metereologia catastrofista.
Chiarisco: non sono contrario alle tette e ai culi (in altri contesti) e sono pure un animalista (non fanatico ma lo sono) ma in una testata informativa m'aspetterei di trovare anche altro (e stendo un velo pietoso sull' eccessiva "dose" di Cronaca Nera presentata) oltre a quelle notizie che, almeno come la vedo io, vanno messe sotto la definizione di "riempitivi" e "curiosita".
"La Gazzetta" non e' certo ancora arrivata a certi livelli (ma penso che miri presto a porli come target) ma, proprio oggi, mi ha aperto gli occhi riguardo a molte cose grazie ad un intervista a lui: il simbolo italiano del successo.
No, non sto parlando del Nano (sapete che da ste parti non si fa politica) ma dell' erede della familia Agnelli, quello vero: Luca Cordero di Montezemolo.
Io non sono una bella persona, io porto rancore: io, a differenza di molti miei connazionali, la gestione Italia '90 me la ricordo ancora bene...percio' quando si parla del nostro eroe un pelino di pregiudizi li ho. Lo ammetto.
Certo in questi anni il Montezemolo ha dato sfoggio di competitivita' e brillantezza nei giudizi (oltre che ampliare la sua collezione di Poltrone) ma io sono fatto cosi': certe cose non le dimentico e non mi bastan certo dei Titoli Mondiali (colti ,fatto sta, dopo qualche anno di presidenza del nostro, grazie soprattutto ad un caro tedesco e non certo alla gestione della squadra) di F1 per farmi cambiar predisposizione.
Ma cosa ci sara' mai stato di cosi' terribile in quell'intervista: un altro attacco ai sindacati? naaaaaa (ho detto che non parlo di politica), semplicemente una frase riguardo alla competivita' del mondo del lavoro: "quando sono arrivato in Ferrari, nel '79, il patron (Enzo Ferrari n.d.r.) mi assunse come impiegato a 400mila lire al mese"
Eh si, Luca, ti sei fatto proprio da solo, grazie per avercelo detto, mi raccomando non ricordare pero' da che familia provieni eh?
Sinceramente , io, di sti tempi non mi permetterei di uscirmene con certe farsi da bignami dell' imprenditore spavaldo e coraggioso.
Sei stato un uomo "fortunato" Montezemolo, eri al momento giusto al posto giusto, facendo dimenticare ai piu' quando sei stato l'uomo sbagliato nel posto sbagliato. Ringrazia che Dio (se c'e') gioca a dadi e gli uomini (soprattutto se conosci quelli "giusti") tendono ad essere indulgenti, pure con te, ed evitaci certe morali...
Per fortuna la stessa "Gazzetta" nell' oroscopo son tre giorni che mi dice che scopero' come un riccio e questo rende meno amara la realta' (o no?).
E' stata annunciata per il 30 Maggio l'uscita in UK di "Chemical Wedding", primo film di Bruce Dickinson, pellicola dedicata alla controversa figura di Aleister Crowley: riusciremo mai a vederlo pure in Italia o dovremo programmare l'ennesimo viaggio londinese?
Il Principe delle Storie Lugubri sussura: "ti amero' fino alla morte".
Giornate in cui la meterologia non aiuta. Torno a casa alle 7.30 am dopo una notte lavorativa, le mie sensazioni sono come le nubi di questo cielo: assenti ma presenti. So che prima di sera la pioggia tornera' e con lei i miei cattivi pensieri. Un incedere lugubre mi accompagna nel riposo diurno, sognando qualcosa che non verra': "sono le aspettative a fotterci". Se Pratile fosse ancora qui con me lo confermerebbe, togliendomi di nuovo qualsiasi speranza, avvolgendomi nella sua impietosa sincerita'. Un abbraccio mortale che ancora desidero e di cui ora avrei bisogno: ma lei se ne andata, nel suo luccichio cinico aveva colto le ragioni del mio fallimento, cosi' legato al mio svolazzare esistenziale da diventarne dipendenza.
Mi inerpico in sentieri non battuti, ogni tanto cerco la sua mano sapendo che comunque mi lascerebbe precipitare: nel suo volermi bene egoistico intuiva quando lasciarmi solo nelle mie ore di buio, per poi arrivare inaspettata con fendenti luminosi dritti al cuore e al cervello. Difficile ammettere di desiderare cio' che ti fa male, difficile pensare di poterne farne a meno: me lo aveva preannunciato: "fara' piu' male la mia assenza, fidati Amore Mio".
Cosi' le nubi si addensano: cerco negli occhi della gente la stessa dolce cattiveria, cerco Pratile anche dove so di non poterla trovare e scappo da dove la incontrerei. So che la mia ora non e' ancora arrivata, so che, quando lei vorra', sapra' dove trovarmi, qualsiasi sia la forma in cui decidera' di trasfigurarsi.
L'amico Simone ha pensato bene di ringraziarmi dell'ultima catena propinandomene un'altra (ben piu' difficile), io la svolgo volentieri ma fermo qui il cerchio che se no fra un po' non basteranno tutti i giorni da qui al 2020 per sbolognare tutte quelle che potrebbero arrivarmi...
Il gioco vuole che io confessi cinque segreti che mi appartengono, cinque mie zone d'ombra, quelle che in genere si tengono nascoste per il bene della propria reputazione:
Detto che (credetemi o no) non ho grossi scheletri nell'armadio posso citare queste tre cosette (alla fin fine non faccio girare la Catena potete anche predonarmi l'incompletezza):
A) Da giovane (19 anni) ho votato una volta Lega, ma erano le Comunali del mio paesino d'origine (5000 anime): il Candidato in questione era un mio amico e la parte opposta era la defunta DC (c'eran solo due Liste...), giuro che non l'ho piu' rifatto. Tra l'altro poi il voto e' risultato inutile perche' rientrava in un 15-16% di preferenze.
B)Una volta ho rubato (con altri 4 amici) due sedie e tre sgabelli di legno da un Pub (era una ritorsione per delle aggiunte illecite su di un conto)
C)Quando, sotto Natale, vedo un Presepe (qualsiasi in qualsiasi posto) non riesco a fare a meno di mettere le pecorelle in posizioni "oscene", e' piu' forte di me...
Chiedo scusa se ho ferito qualcuno con queste mie nefandezze, ecco il mio sguardo contrito per l'occasione:
Tempo fa pubblicai il testo (ma senza traduzione) e la foto che trovate qui sotto, stasera per associazioni d'idee m'e' tornato in mente: che dire a parte che "ogni giorno e' il giorno del mio matrimonio"? Sotto la traduzione provo a raccogliere un po' d' idee...
Father Lucifer, Tori Amos
Father Lucifer, you never looked so sane
You always did prefer the drizzle to the rain
Tell me that you're still in love with that milkmaid
How's the Lizzies
How's your Jesus Christ been hanging
Nothing's gonna stop me from floating
Nothing's gonna stop me from floating
He says he reckons I'm a watercolour stain
He says I run and then I run from him
And then I run
He didn't see me watching from the aeroplane
He wiped a tear and then he threw away our appleseed
Nothing's gonna stop me from floating
Nothing's gonna stop me from floating
Every day's my wedding day
Though baby's still in his comatose state
I'll die my own Easter eggs
Don't go yet
And Beenie lost the sunset but that's OK
Does Joe bring flowers to Marilyn's grave
And girls that eat pizza and never gain weight
Father Lucifer you never looked so sane
You always did prefer to the drizzle to the rain
Tell me that you're still in love with that milkmaid
How's the Lizzies
How's your Jesus Christ been hanging
Padre Lucifero
Padre Lucifero, non sei mai sembrato cosi' equilibrato
hai sempre preferito la pioggerella alla pioggia
dimmi che sei ancora innamorato di quella lattaia
come le lesbiche
come il tuo Gesu' Cristo e' stato impiccato.
Niente mi fermera' dal fluttuare
Niente mi fermera' dal fluttuare
Lui dice che mi considera una macchia d'acquerello
Lui dice che mi allontano sempre piu' da lui
sempre piu'
Non mi ha visto osservare dall' aeroplano
ha asciugato una lacrima e gettato via i nostri semi
Niente mi fermera' dal fluttuare
Niente mi fermera' dal fluttuare
Ogni giorno e' il giorno del mio matrimonio
nonostante il mio ragazzo sia ancora nel suo stato comatoso
moriro' nel mio Uovo Pasquale
non andare ancora
e Beenie ha perso il tramonto ma va bene cosi'
Joe porta i fiori alla tomba di Marilyn?
e le ragazze che mangiano pizza e non ingrassano mai
Padre Lucifero, non sei mai sembrato cosi' equilibrato
hai sempre preferito la pioggerella alla pioggia
dimmi che sei ancora innamorato di quella lattaia
come le lesbiche
come il tuo Gesu' Cristo e' stato impiccato.
30 Germinale, Lettura (a)critica di "Father Lucifer"
Quando usci', nel 1996, "Boys for Pele" ricevette la maggior parte delle stroncature (a 12 anni di distanza quasi tutte rientrate) non tanto per l'aspetto musicale (incontestabile) ma soprattutto per le Liriche ,che erano (e sono) spesso criptiche (questo e' vero) ed autoreferenziali (e qui bisognerebbe stabilire a cosa).
Il fatto era che la maggioranza degli ascoltatori partiva da presupposti sbagliati: "Ragazzi per Pele" non e' un Album sentimentale nel senso frivolo dell'aggettivo, e' un disco di espiazione, le liriche in realta' sono preghiere, lamentazioni, litanie e come capita spesso, in questi casi, oscure e misticheggianti (si puo' dire?)
"Padre Lucifero" e' un Requiem per un amore morto: la disperata nenia che la Rossa alzava al cielo contro un uomo, reo di averla sottovalutata per anni, colpevole di non capirne le vera profondita' (i riferimenti al fluttuare) ma allo stesso tempo e' richiesta di rispetto e silenzio, come a dire che lei e' territorio sacro ("ogni giorno e' il giorno del mio matrimonio").
L'entita' maligna viene presentata come un poveraccio che cerca d'indurre in tentazione senza disporne i reali mezzi, come uno che scende a compromessi (la pioggerellina piuttosto che la pioggia), come qualcuno intento a realizzare un piano troppo piu' grande di lui mentre c'e' chi, ben piu' "furbo", l'osserva dall'alto (l'aeroplano).
Ma la vera rivelazione sta negli ultimi tre versi della seconda strofa, dove l'autrice cita nell'ordine: un'occasione persa, un tentativo tardivo di redenzione e un'ammissione d'invidia.
Tre Peccati Capitali da esorcizzare con sacrifici immani: un percorso doloroso dove nessuno e' innocente, che siano Dei o Umani, un Universo autosufficiente di sofferenza, dove le vie di uscita costano caro. Talmente tanto che neanche la creatrice riesce a trovarle (o aver la forza di rinuciare al Dolore come fine ultimo esistenziale).
Sono stato placidamente incatenato dall'amica Nausicaa e come al solito sto al gioco perche' non resisto al fascino delle catene...
Questo giochino assomiglia un po' a questo gia' pubblicato da me tempo fa ma penso di poter aggiungere cose nuove...
Regole:
indicare 6 abitudini o particolarità non importanti;
nominare 6 persone, linkare i loro blog e avvisarle
1) Spesso mi capita di girare "a vuoto" in macchina per ascoltare canzoni o album che nel momento mi stanno "ipnotizzando" e se ho una meta' comincio a girarci attorno in peripli di un paio di chilometri fino a che non mi ritengo soddisfatto dall' ascolto.
2)Uno dei miei piatti preferiti e' la Cotoletta di Pollo impanata con contorno di... penne al pomodoro....
3)Non so qual'e' il motivo ma una delle espressioni che mi capita piu' spesso di dire quando parlo da solo e' "Chissa' che ne pensano in Belgio?"
4)Non e' raro che dedichi intere giornate ad andare al Cinema (capita d'Inverno di solito) con anche 3-4 Film di seguito (il record e' stato 5), so che vi sembrera' idifficile per questioni di tempo ma se avete una buona multisala a portata la cosa e' possibile.
5)Mi piace andare a mangiare nei Ristoranti Cinesi da solo.
6)Sovente apro a caso "Il Nome della Rosa" di Umberto Eco e ne leggo un paio di pagine...come se fosse la bibbia...
Ora penserete che io sia veramente scemo...portate pazienza, non sono pericoloso!
Nomino ,a parte il caro Simone e la cara Babymonella a cui "devo" una catena, anche i mai (almeno mi sembra di ricordare) coinvolti (da me) in ste amenita':
Come ogni 17 propongo una nuova Natura Viva: da oggi nella Colonna di destra potrete trovare "Passive" degli A Perfect Circle nella versione video tratta da "Constantine"... Buona Visione!
Like every 17 i propose you a new Life in Motion: from today in the right column you can find "Passive" of A Perfect Circle in the video taken from "Constantine" ... Enjoy!
Un dirigente televisivo salva una donna dall' annegamento lo stesso giorno in cui sua moglie muore: rimasto solo con la figlia ancora bambina, comincia ad aspettarla ogni giorno, mentre lei e' a scuola, fuori dall' edificio, seduto su di una panchina. Qui comincia a ricevere le visite di amici, parenti, colleghi etc. etc. preoccupati del suo stato di salute. Ben presto i ruoli si capovolgeranno: lui diventera' il vero "guaritore", gli altri gli ammalati.
Innanzi tutto devo fare una premessa: non ho letto il libro percio' non posso stabilire il grado di fedelta' alla Storia e nutro dei seri dubbi su tutti gli "amici" di Muccino quindi anche il regista di questo film, va da se che partivo con dei pregiudizi alla visione.
"Caos Calmo" e' un buon film: la storia e' insolita e non banale (e qui il merito va a Veronesi), lo script scorre via liscio tra momenti impegnati e altri divertenti (e qui a Moretti) , gli interpreti son tutti convincenti (persino Gassman e la Golino) ma ha un problema.
E' un "One Man Film": tutto gira attorno all' interpretazione di Moretti (bravissimo), il regista non mette nulla di suo, se non correre dietro alla vicenda raccontata e di conseguenza anche la recitazione dei comprimari e' solo contorno. Questo lo priva, almeno ai miei occhi di appassionato di opere corali, del giusto spessore tecnico. Difetto parzialmente nascosto dall' impatto emotivo, comunque incisivo, dati i temi trattati e non superficialmente.
Poi se aggiungiamo che la tanto chiacchierata scena di sesso e' abbastanza inutile ai fini della vicenda, (almeno nel Film: nel Libro come detto non posso dirlo) i sospetti sul fatto che sia stata inserita solo come mossa pubblicitaria sono legittimi. Il giudizio finale, quindi, non puo' essere del tutto entusiastico. Un mezzo voto in piu' solo per Moretti, sempre in forma.
So esattamente dove si trovano le mie connessioni cerebrali, so dove lascio le cose e di conseguenza anche dove le perdo. So che ogni lasciata è persa e so anche che nulla è per sempre.
Spesso, poco prima di addormentarmi, i pensieri vanno alla rinfusa (ma sarebbe piu' corretto dire alla confusa) e si affollano cose state e venture, persone conosciute e mai viste e la mattina, spesso il pomeriggio, mi sveglio con un senso di incompiutezza: la macchina è parcheggiata la, ma è come se fosse a millenni di distanza e le parole si intrecciano come un copione.
Ma porca paletta questo non è reale, anzi, lo è, tremendamente e quel vuoto che ti assale non vuol piu' andar via, scappi correndo come un animale, esanime scopri che è sempre un passo davanti a te.
Perche' la noia come la solitudine non è una cosa materiale, è uno status (symbol) mentale: te la porti dietro dalla nascita.
CUCU', ed è gia' li e non bastano tutti i diversivi di questo mondo comprese le ottime Ale Inglesi per farla andar via. Inutile, so esattamente dove ho messo il cellulare ma potrebbe essere ovunque, percio' uscir fuori, prendere una boccata d'aria e trovare nuove e vecchie conoscenze produrebbe soltanto risposta palliativa ed un antibiotico dev'essere ancora scoperto. Torno a letto e i pensieri ricominciano a venire: gente e accadimenti, che non voglio piu', bussano insistentemente e non bastano tutti i "torna piu' tardi" di quest'epoca per farli rinsavire.
Cosi' le cose non le cerchi: capitano. Come quando ti innamori sempre della persona sbagliata, che poi sarebbe quella giusta in un "altroverso" (e vai di citazione).
Ma mica l'ho lasciato li io sul serio il mio portafogli: smettila di perderti...
Cosi' mi sveglio definitivamente, il sole o la pioggia battono sulla mia faccia e affronto l'ennesima stagione delle nebbie: riprendo quello che è mio, se lo trovo, mi rilasso e affronto tranquillamente con la mia nevrosi post-tutto (lavoro,ingiustizie,commissioni, bollettini postali etc. etc. ) cercando di riprendere un filo logico, sfoderare quella giusta dose di sano ottimismo che il trentenne rampante di oggi deve per forza mostrare: mentre si accorge, drammaticamente, che la macchina è parcheggiata la dove l'aveva messa.
Ma in fondo non ne sono nemmeno cosi' sicuro...forse domani riusciro' a farne a meno.
L' 11 Aprile 1988 gli Iron Maiden pubblicarono "Seventh Son of a Seventh Son".
Settimo Album in studio, fu un lavoro che segno' una svolta nella loro Carriera (ultimo tra i loro dischi "teatralizzati" almeno fino al 2000 e abbandono di li imminente di Adrian Smith) e risulto' determinante nella decade successiva come ispirazione a moltissime ensamble Prog & Power Metal (poi che a me sti spin-off lascino parecchie perplessita' e' un' altro discorso): della serie dopo aver contribuito a creare il Genere (nell' '80) le Vergini ne indicarono una via alternativa.
Il 14 Aprile in un negozietto (ora chiuso) in Provincia di Vicenza io ne comprai una Copia Originale (allora andava di moda far cosi'...)
Per celebrare i due Ventennali (che poi e' uno solo) vi propongo questo Video estratto da "Maiden England" registrato a Birmingham alla fine dello stesso anno: si tratta dell' esecuzione dal vivo della Title Track.
Il 10 Marzo scorso vi avevo annunciato la presunta fine della Storia d'Amore tra il tenebroso Johnny Depp ed il cigno Vanessa Paradis e l'inizio di una relazione del bel Johnny con la collega Keira Knightley...
Ad un mese di distanza giunge la smentita da parte dello stesso attore americano che inoltre annuncia le nozze con la "cantante" francese (madre dei suoi due figli)
Nel Post citato sopra avevo messo anche una mia foto dove mi mostravo esterefatto alla Notizia, qui sotto potrete trovarne una dove sono rasserenato dalla lettura della smentita...
...e giuro che non mi occupero' piu' di Gossip per un po'...
Dopo la "pesantezza" del post precedente passo a qualcosa di piu' frivolo, questo simpatico Test l'ho trovato sul Blog dell' amica Aleida (che saluto): Questo e' il mio risultato (sono un po' deluso, speravo di essere "L'Appeso", in piu' sta carta mi sconsiglia l'uso di Droghe o Alcool, pero' indovina che ho problemi mentali: se non sapessi che son solo giochini mi preoccuperei ) sotto potete trovare il Link per provarci pure voi...
Sei La Luna
Speranza, aspettativa , Promesse Luminose.
La Luna e' una carta magica e misteriosa - quando e' importante che tu sappia che niente e' come sembra, in particolare per quel che riguarda le relazioni personali.Tutta la Logica e' gettata dalla finestra.
La Luna riguarda le illusioni e le visioni, pazzia, genio e poesia. Questa e' una carta in relazione con il sonno, sia dei sogni che degli incubi. E' una carta che spaventa, avverte che potrebbero esserci nemici nascosti, trucchi, falsita. Ma va ricordato che e' anche una carta di grande creativita', di potente magia, istinti primari ed intuizione. Potresti essere di fronte ad un periodo di processi emozionali e mentali; se hai avuto qualche problema mentale nel passato, devi porre attenzione a prendere le tue medicine ma evitare droghe ed alcool, come l'abuso di altre sostanze che possono portare a danni irreparabili. Stavolta pero', puo' anche aiutare con grande creativita' , poteri psichici, visioni e premonizioni. Devi fìdarti del tuo istinto.