Testuggini/Turtles & Friends
Cerca nel mio Blog e in quelli dei miei Amici

Search in my Blog and in my Friends Ones

Cerca sui Link di questa pagina

Search on the links in this page

Traduci questo Blog!/Translate this Blog!

Push It/Bottonume...
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
Mail/Posta:
Would you like to tell me some complaint about the content of my Blog? You're not the most able to renounce my presence? Or simply want to give me any advice? For this and more write with confidence. I promise to respond!

Vuoi comunicarmi qualche rimostranza in merito al contenuto del Blog? Non riesci piu' a vivere senza di me? O semplicemente vuoi darmi qualche consiglio? Per questo e tant'altro ancora scrivimi pure con fiducia. Rispondero'!

Social Networks:

Somewhere in Time/Da qualche parte nel Tempo:
Download my Banner/Scarica il Mio Banner!

Up to Speed with/Condivido Velocita' con:
Siti Utili/Useful Sites
Trophy Room/Sala dei Trofei!
Credits
Template by/Template creato da
IN ARIA... & kiocciola

Non solo template

Header Image by/Il Logo del Blog creato da
AbnormAle

Background Image from/L'Immagine sullo sfondo presa da
IAMX set in Graz, PPC 13-12-08 shooted by Captain Howdy

Box Menu Image by/L'immagine dei Box creata da E.M.V.


Registra il tuo sito nei motori di ricerca

Add to Technorati Favorites

Technorati Profile

Better wiew with/Si legge meglio con:

Firefox 2

Disclaimer (Everyday is my Wedding Day)
The author has no responsibility for sites that can be accessed by the links posts within the same Blog, supplied as a simple service to users. The fact that the blog provides these links does not imply the approval of the sites themselves, on whose quality, content and graphics has declined all responsibility. The author also declares that he is not responsible for comments included in the post. Any comments by readers, damaging the image or repute of third persons, are not attributable to the author, even if the comment is expressed in an anonymous or encrypted. The material found in this blog is published non-profit. The images found on Internet are generally considered to be in the public domain, to the extent possible, however, will be posted sources, though who reads these pages find violations of copyrights these are absolutely unintended so would be welcome if there were communicated any violation, in this case we provide to the removal of the image or clarification on the source. In this Blog we can talk about Sport, Music, Movies, Books, Comics, Astronomy, Astrology, Gastronomy ... Every comment is welcome provided it respects the normal rules of civil coexistence (I do not quote anyone, we understood, right?) Thanks for your cooperation!

Questo Blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del Blog stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Il fatto che il blog fornisca questi collegamenti non implica l'approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità. L'autore,inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Il materiale riportato nel blog è pubblicato senza fini di lucro. Le immagini reperite su Internet sono in genere da considerarsi di dominio pubblico, nel limite del possibile comunque saranno riportate le fonti, se chi legge queste pagine dovesse riscontrare violazioni di Diritti d'Autore queste sono assolutamente non volute percio' sarebbe cosa gradita se ci venisse comunicata ogni eventuale infranzione, in tal caso si provvedera' alla rimozione dell' immagine o alla precisazione della fonte. Qui si parla di Sport,Musica,Cinema,Libri, Fumetti, Astronomia,Astrologia, Cucina... Ogni commento e' apprezzato a patto che rispetti le normali regole di Civilta'(non mi sembra il caso di citarne alcuna,ci siam capiti vero?) Grazie per la collaborazione!

Occhio!/Watch Out!

Challenged on Speed/Hanno Sfidato la Velocita'

*loading* Braves/Coraggiosi!

Statistics from/Statistiche dal 18/03/2008:

In Motion Life of the Month/Natura Viva del Mese!

MGMT "Time to Pretend" Live @David Letterman, from "Oracular Spectacular" 2007

Poll of the Month/Sondaggio del Mese!
Sweet Melodies/Suoni & Musichette...

Movie Reviews/Cine Recensioni 2009

Coming Soon!/In Arrivo!

Funny Things/Cose Carucce

Certificate of Marriage

This is to certify that
Death
and
captainhowdy
were married on
August 26, 2008
Marry Your Favorite Character

giovedì, 31 gennaio 2008
Picture Perfect Morning
XX Recensione del Nuovo Corso (35esima Totale) su DeB!

Picture Perfect Morning
Edie Brickell, Picture Perfect Morning

Edie Brickell non è una meteora.

Texana, classe ’66, divenne famosa nel 1988 grazie ad un Album di PopFolk intimista: “Shooting Rubberbands at the Stars”, dove erano presenti canzoni come “What i am” e “Circle”, poi seguito dal fin troppo sottovalutato “Ghost of a Dog” nel ’90.

Questi due dischi vennero pubblicati a nome “Edie Brickell & The New Bohemians” ricordando così anche la band che l’accompagnava in quegli anni: questa associazione sparì per un bel po’, a causa degli avvenimenti che racconterò a breve, per fare ritorno solo nel 2006 con l’album “Stranger Things”, lasciando la nostra ad una carriera solista al quanto particolare.

Ad inizio anni ’90 infatti il destino stabilì l’incontro tra la ranocchia Edie ed il Principe del Folk Statunitense, Paul Simon: il risultato fu un Matrimonio (penso ancora in essere), tre figli, due Album solisti (a nove anni di distanza l’uno dall’altro… Ah, la famiglia!) e migliaia di cuori spezzati tra cui il mio…

Se me lo concedete a questo punto, parlando di cuori spezzati, voglio fare una piccola digressione personale: perlustrando i miei ricordi e cercando le ragioni dei vari mutamenti di gusti e/o di opinioni occorsi nella mia esistenza, i fatti mi mettono davanti ad un’evidenza: “Shooting Rubberbands at the Stars” fu il primo album non di origine propriamente Rock ad entrare nella mia vita, nonché il primo di Cantautorato Femminile (avevo 14 anni), e considerando l’anno (a quell’epoca il disco più presente nei miei ascolti era “Seventh Son of a Seventh Son” dei Maiden, per capirsi) posso, in tutta tranquillità, attribuirne il ruolo di spartiacque tra i generi che tutt’ora incontrano maggiormente i miei gusti, insomma Edie fu per me quello che Aristotele fu prima per l’Ellenismo e successivamente per il Cristianesimo (e scusate l’immodestia del paragone).

Ritornando al topic della recensione ho già accennato ai due Album solisti pubblicati dopo il matrimonio con Simon: il primo “Picture Perfect Morning” del ’94, il secondo “Volcano” del 2003, entrambi meritevoli di attenzione ed entrambi non recensiti su DeB, parlerò del primo:

“Picture Perfect Morning” è, ovviamente, prodotto da Paul Simon, cronologicamente arriva ben 5 anni dopo l’ultima uscita della nostra e queste due cose si percepiscono nell’ immediatezza del primo ascolto: infatti se i primi lavori della Brickell erano pervasi da un’ingenuità adolescenziale, qui siamo in presenza di un disco creato da una persona diventata adulta, prima moglie e poi anche madre con tutti i pregi ma pure i difetti che questo comporta.

Da un punto di vista sonoro, l’ambito rimane quello Folk ma senza, o quasi, tutte le influenze Pop del passato, e se qualche deriva è presente questa porta ad un maturo Rock Acustico, sobrio e privo di orpelli.

Ma a stupire di più è l’ambiente emozionale: nonostante la chiave di lettura sia ancora da ricercarsi nella sfera intima, Edie abbandona del tutto i quesiti esistenziali a cui aveva abituato i fans ponendo attenzione maggiormente a storie di quotidianità, senza rinunciare agli abbellimenti onirici nei testi, “suoi marchi di fabbrica".

Detto questo non ci si può però esimere dal far notare i difetti dell’opera che sono da trovare nel tentativo di adattarsi ai canoni del classico Folk cantautoriale, perdendo parte di quella freschezza presente nei due album a marchio “New Bohemians”, difetto alla fine rimarginato con abilità dal “mestiere” di Paul Simon sia alla produzione sia come sessionista, perché dal punto di vista tecnico qui siamo di fronte ad un lavoro quasi impeccabile, interpretato e suonato così professionalmente da correre il rischio di sembrare fin troppo impacchettato bene: questa sensazione si annulla se si da il tempo a questo disco di maturarci dentro, maturazione che avviene attraverso canzoni limpide ed oneste come “Tomorrow Comes”, “When the Light goes down”, “Olivia” e “In the Bath”.

Da ascoltare, come dice il titolo, il mattino presto tra una brioche, un cappuccino ed i primi raggi di sole…

…albeggiante.

Mo.

Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti | Cose Preziose/Precious Things: music pictures, music reviews, debaser
Cosa c'e' nel mio I-Beat, Chp VIII
Da questo post il consueto appuntamento con i 5 Album in Heavy Rotation sul mio lettorino sara' spostato all' ultimo Giorno di ogni mese e non piu' all' ultima Domenica.


A)The Dictators, Dictators Forever Forever Dictators (U.S.A.) 2001

Dictators
Canzoni: 1)Who will save Rock 'nRoll? 2)Burn,Baby,Burn!!

Rock Pane e Formaggio proposto da una delle band piu' irriverenti della Storia, quasi Trent'anni di attivita' ed una manciata di Album che fanno decisamente di loro la Super Band piu' rumorosa di sempre, loro salveranno il Rock!




B)Kate Bush, Hounds of Love (Gbr) 1985

Hounds of Love

Canzoni: 1)Running up the Hill 2)Cloudbusting

L'Album della svolta elettronica della principessa del Pop d'autore Britannico, non amatissimo al tempo dai puristi ma a distanza di piu' di vent'anni la sua eredita' e' sempre grande.



C)Edie Brickell & The New Bohemians (U.S.A.) 1988

Shooting rubberbands at the Stars
Canzoni: 1)What i am 2)She

Uno degli album piu' importanti della mia adolescenza, mai messo via definitivamente nonostante sia abbastanza invecchiato piu' nei suoni che nelle liriche (oniriche e adolescenziali), leggero ma bello.


D)Within Temptations, The Heart of Everything (Ndl) 2007



The Heart
Canzoni: 1)Frozen 2)The Heart of Everything

In bilico tra Goth Metal e reminiscenze Pop Orchestrali sono tra i gruppi piu' interessanti del vero "Nuovo Metal", se non sopportate troppe pose teatrali pero' lasciate perdere...




E)Tori Amos, Little Earthquakes (U.S.A.) 1992


Little Earthquakes

Canzoni: 1)Crucify 2)Tear in your hand

Sono in vena di ricordi adolescanziali, che ce volete fa'?
Il primo album solista della Rossa, Pop d'autore intenso e non serve dire altro...



Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (15)| Cose Preziose/Precious Things: music pictures, tori, music and stories, in my i-beat
mercoledì, 30 gennaio 2008
X
Gia' da quando ero piccolo il senso di  ribellione era molto controllato e molto stereotipato (guidato com'era da Tv, Magazine Giovanilistici etc.etc.) e soprattutto era difficile pensare di ripetere un'esperienza tipo quella sessantottina sia per i tempi che erano (almeno nel mio caso cioe' i profondi anni 90') troppo inclini al particolarismo giovanile e perche' comunque vi erano gia' presenti troppe "congregazioni"  (tipo squatters o "popolo di Seattle" etc etc.) teleguidate per pensare a una vera sana forza di cambiamento: per la serie, aveva ragione Manuel Agnelli quando diceva che "La mia generazione ha un trucco buono,critica
tutti per non criticar nessuno e fa rivoluzioni che non fanno male cosi' che poi non cambi mai,essere innocui insomma che se no poi è volgare".

Cosi' le generazioni precedenti la mia, compresa quella sessantottina ,che in quanto a conservatorismo (si dice cosi'? ) non è certo migliore delle altre visto che allora predicava bene ma adesso razzola male, han sempre usato il potere per metterla in quel posto alle generazioni successive.

E adesso,almeno qui in italia, piu' che Demo ci troviamo di fronte a una bella Gerontocrazia (e per di piu' cristiana)...

Forse era meglio cazzeggiare di piu', ascoltare meno musica, leggere meno libri, vedere meno film, insomma dare meno sfogo alla nostra voglia di cose nuove e dedicarsi di piu' ad un sano vandalismo mediatico? (e scusate la serie di banalita' infilate...)

Personalmente non ho una risposta, e non so se cercarla perche' penso che nonostante tutta la controcultura che possiam creare, noi, comunque, siamo bravissimi a fotterci da soli, e probabilmente è meglio un Cazzone amante delle cose belle che un fintosovvertitore dell'ordine stabilito (servono nomi?). Ma è una mia idea non una verita' assoluta...

...e in fondo sono un inguaribile ottimista...
Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti | Cose Preziose/Precious Things: the world, violettes
martedì, 29 gennaio 2008
Questo Blog e' stato premiato con un Meme!

Premio D eci e lode

Questo e' un bel momento per il mio Blog perche' il carissimo Simone mi ha nominato per il "Premio D eci e lode", ovvero per un Meme (penso che la parola veneta centri...):

Che cos'è?

"D eci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.

Come si assegna?

Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.

Le regole:

1. Esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");


2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;


3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");


4. Inserire il regolamento (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");


5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.


Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.

Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio D eci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

 

Ora io dovrei nominare almeno un Blog e sara' uno solo perche' in giro gia' mi si odia per le mie catene percio' saro' meno invasivo del solito e mi sfoghero' solo con un amico fin'ora risparmiato...(gli altri non me ne vogliano...lo faccio per loro...)

Percio' il Mio Meme goes to:

Patrick:Per il suo impegno continuo nel riscoprire momenti di vita intriganti grazie alle sue proposte musicali sempre "fuori dal mucchio"!

Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (4)| Cose Preziose/Precious Things: personal, events, the world
lunedì, 28 gennaio 2008
sssssss!
Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (6)| Cose Preziose/Precious Things: art pictures, comics pictures
domenica, 27 gennaio 2008
Irina Palm di Sam Garbarsky
Irina_Palm.sized
Irina Palm di Sam Garbarsky (Ger/Gbr), 2007

Sceneggiatura:Philippe Blasband, Sam Garbarski,Martin Herron

Attori Principali: Marianne Faithfull, Miki Manojlovic, Kevin Bishop, Siobhan Hewlett



Garbato e divertente ma con rispetto dei tempi drammatici (come la vicenda del resto necessita) il piccolo film del tedesco Garbarsky va a porsi come una delle piacevoli sorprese della scorsa stagione: per la qualita' della proposta ma anche per la (ri)scoperta, piacevole, di una scomoda protagonista come Marianne Faithfull (che penso non abbia bisogno di presentazioni).

Siamo in un paesino dei dintorni di Londra, il nipote della non piu' giovane  Maggie sta morendo per una malattia rara, tutte le cure son state provate, dilapidando tutte le risorse di lei e del figlio, ne rimarrebbe una ma il viaggio in Australia per il tentativo costa decisamente troppo. Maggie,allora, decide di cercar un lavoro e grazie all'intrigante Miki ne trovera' uno decisamente remunerativo ma aconvenzionale, ad esser buoni.

Girato con budget limitato "Irina Palm" gioca tutto sulla stranezza della vicenda (e sugli spunti tra il divertente e il drammatico che inevitabilmente ne nascono) e soprattutto sulla bravura degli interpreti: la coppia Manojlovic (fin troppo sottovalutato questo magnifico attore) e Faithfull infatti riesce a riprodurre in modo veramente credibile l'intensita' di due persone giunte ormai all'eta' della disilllusione e tenute su solo dai singoli obiettivi (la ricchezza per lui, il nipote per lei), creando una magnifica interazione tra loro.

Sospeso tra dramma e commedia, riesce nell' intento di esser Film adatto ad un pubblico ampio, nessun difetto grave, nemmeno nel finale (e per il tipo di vicenda raccontata non era facile riuscirci) ma se si vuol esser precisini bisogna dire che  forse pecca un po' nel ritmo, un po' lento nei momenti clou, ma e' questione ampiamente perdonabile.

Voto: 7/10


Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (4)| Cose Preziose/Precious Things: movies pictures, movies reviews
sabato, 26 gennaio 2008
Oh Sharon...
Parlando di Crucify, guardate in cosa mi son imbattuto...

Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (7)| Cose Preziose/Precious Things: music pictures, tori, music and stories
venerdì, 25 gennaio 2008
The Hell of Steel
XIX Recensione del Nuovo Corso (34esima Totale) su Deb!

The Hell of SteelManowar, The Hell of Steel

"Born to Amplify" (Joey DeMaio, "Carry On")

A me i Manowar son simpatici e per cinque meriti principali:

A) Aver sdoganato le mutande di pelo, come indumento da palco, in tempi in cui il Metal si divideva tra chiassose cotonature e banali giubbotti borchiati.

B) Aver portato avanti una (dignitosissima) carriera basando i propri testi solo su sette parole, in ordine alfabetico:

-Fight

-Fire

-Hell

-King

-Metal

-Steel

-Warrior

C) DeMaio è l'unico essere vivente visto da me trangugiare, in un sol sorso e dal vivo, una lattina di birra da 66 senza poi dire: "Don't try this at Home" (Gods of Metal '97)

D) "Il Gods of Metal è diventato troppo commerciale perciò non verremo ma assicuriamo i Fans Italiani che abbiamo una sorpresa per loro" (Eric Adams in un'intervista ad AllMusic la scorsa Primavera)... Sono gli unici le cui promesse sembrano minacce.

E) La prima cassettina metal da me posseduta era una raccolta, registratami da un compagno di classe nel lontano '87, dove tra le altre cose c'erano "Kenewall" e "Peace in the World". Non molto tempo dopo,sotto pressione ("Ma sei sicuro che dica: Peace in the World, Peace in the World e Kenewall, Kenewall?") il mio amico ammise di aver compiuto degli errori di trascrizione, vi lascio immaginare i titoli corretti.

Pacchiani, senza il minimo senso dell'(auto)ironia e spesso mortalmente ridondanti, qualche volta li "dono" ai miei ascolti: grazie a dei vinili, raccolti in gioventù, la cassettina citata prima e una raccolta di cui andrò a parlare. Questo capita sia per nostalgia per un periodo, bello, della mia vita ma anche perché, tra molte cose di dubbio gusto, nella loro discografia qualche (non raro) fiore pur è presente, d'altronde, saranno le loro capacità tecniche (anche se spesso usate in modo fastidioso) o sarà il loro senso della melodia, fatto sta che in certe giornate noiose riescono pure a tirarmi su.

Il disco in questione è un "Best of,,," ('94) e  la prima cosa che si nota , a parte la copertina più brutta della Storia (vi sfido a trovarne una peggiore...), è la presenza di pezzi  di soli tre album:

- "Fighting the World" '87

- "Kings of Metal" '88

- "The Triumph of Steel" '92

Quindi i tre registrati per la EastWest (Atlantic) che l'anno prima aveva risolto il contratto e quindi preparato un'ultima possibilità di raccogliere un po' di soldini, sfruttando il nome.

Questa osservazione spinge a pensare che nella scelta delle canzoni ben poco abbiano influito le opinioni dei quattro Defenders ma, a parte l'assurda esclusione di "Carry On", bisogna ammettere che questa raccolta rappresenta molto bene quella parte di carriera in cui (nonostante le ovvie smentite ufficiali del gruppo) i Manowar tentarono di approcciare un'audience più vasta possibile oltre i confini del genere da loro codificato (l'Epic Metal), con pezzi, anche se non proprio ammiccanti al mondo radiofonico, abbastanza easylistening (la già citata "Carry On" "Blow your Speaker", "Kingdome Come" etc. etc.).

Per ironia della sorte il combo americano riscosse molto più successo al momento del ritorno alle origini (dal 2002 in poi) , ed il fatto che nonostante i terribili difetti, sonori e non, citati sopra siano ancora "vivi", attivi ed incazzati sta li a dimostrarlo.

Non voglio essere frainteso però, sta raccolta nonostante sia più malleabile ad orecchie non allenate ai suoni degli "Uomini di Guerra" presenta in se ancora quelle caratteristiche che han fatto di loro il gruppo più odiato del Globo: Epicità forzata, Suoni Grezzi e Autoreferenzialità.

Le stesse caratteristiche hanno però poi catturato un gruppo (numerosissimo) di fans veramente devoti: si può quindi anche affermare che in quanto ad intensità siano anche tra i più amati del pianeta.

Una considerazione, assolutamente personale, me la permetto alla fine: i Manowar non potranno mai piacere ai non appassionati del genere e agli stessi sconsiglio questo disco, ai puristi invece chiedo la libertà di poter esprimere l?idea che il loro apice creativo è stato dall''87 al '92 e quindi di non disprezzare troppo la raccolta in questione.

Sperando di non aver troppo infastidito chi li ama (i loro fans) e chi li odia (il resto del mondo) rivendico il fatto che pur non apprezzandoli troppo, io, ai Manowar, voglio bene e spero che anche loro, nonostante io sia un infedele Maideniano, me ne vogliano...

Vita sia per il Falso che per il vero Metal!

Mo.

 

The Hell of Steel:

  1. Fighting the World
  2. Kings of Metal
  3. Demon's Whip
  4. Warrior's Prayer
  5. Defender
  6. Crown and the Ring
  7. Blow Your Speakers
  8. Metal Warriors
  9. Black Wind, Fire and Steel
  10. Hail and Kill
  11. Power of Thy Sword
  12. Herz Aus Stahl
  13. Kingdom Come
  14. Master of the Wind
Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (3)| Cose Preziose/Precious Things: music pictures, music reviews, debaser
giovedì, 24 gennaio 2008
Central Reservation
XVIII Recensione del Nuovo Corso (33esima Totale) su DeB!

Central Reservation
Beth Orton, Central Reservation

"Mentre ogni frase parlava il linguaggio dell'Amore, pensavo che non ne avrebbe mantenuto il significato. Ho perso il confine tra giusto e sbagliato. Voglio solo trovare il luogo a cui appartengo."

(Beth Orton, "Stolen Car"

 

"Central Reservation" è l'album, se si può usare il termine, della consacrazione della Sirena di Norwich.

Dopo Trailer Park, '96, la nostra continuò con le sue abituali collaborazioni in ambito elettronico e attese ben tre anni per dare alla luce questo suo secondo album solista (a dire la verità sarebbe il terzo, ma è un'altra storia). Se con il precedente, aiutata dall'amico particolare Orbit, si era guadagnata la palma di miglior interprete di quel bizzarro intreccio sonoro che andava sotto il nome di "Folktronica", con questo la Orton, pur non abbandonando reminiscenze elettroniche compiva una scelta che sarebbe stata, anche se non nell'immediato, decisiva per la sua carriera.

Infatti "Central Reservation", pur mantenendo pesanti riferimenti elettro, virava, anche se non in modo completo, verso la sponda acustica del Mare Artistico della spilungona inglese e cioè quella Folk.

Non ci è dato sapere se le motivazioni di fondo, della scelta, fossero date da una lungimirante previsione di un tracollo, più di riscontro pubblico che compositivo, della Musica Sintetica British, dal voler affrancarsi dall'immagine, ormai cucitale addosso, di "voce sensuale dei fratellini chimici" o magari solo per semplice scelta di affinità verso un genere in cui la sua voce si sposava (e lo fa ancora) come il classico cacio fa sugli altrettanto classici maccheroni, fatto sta che qui è la Beth "chitarrosa" ad essere protagonista.

Guardando le Note, nel libretto, la tendenza appare chiara già nelle collaborazioni, e se il nome di Terry Callier pare naturale, quello di Ben Harper lo può sembrare meno ma il risultato finale smentisce qualsiasi dubbio.
L'influenza elettronica, comunque, si sente ancora, eccome : nello zampino, non sempre  accreditato, di Orbit e anche nell'ospitata, in un paio di pezzi, di Ben Watt (Everything but the Girl).

Pezzi come la Title Track , "Sweetest Decline", "Stars all seem to Weep" e la meravigliosa "Stolen Car"stile malinconico (non depresso, malinconico, ho detto) di un'artista a suo modo unica, dotata di una voce a tratti singolare, spigolosa ma ammaliante,  ma che dona, sempre, quel valore aggiunto a composizioni comunque interessanti anche se lineari e semplici... confermano lo

... e senza cadere nel peggiore dei peccati, la banalità.

Mo.

Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti | Cose Preziose/Precious Things: music pictures, music reviews, debaser
domenica, 20 gennaio 2008
Ci si (ri)sente il 24...
Mi prendo qualche Giorno libero dato che il Dio del Lavoro me ne ha concesso qualcuno in fila...

A Presto!

Mo.



Chiuso_per_ferie


Fonte: Italianistica.unibo.it
Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (3)| Cose Preziose/Precious Things: personal, events, disclaimers
sabato, 19 gennaio 2008
A Volte Ritornano...
10 anni...

Portishead
26 Marzo       Oporto Coliseum 
27 Marzo       Lisbon Coliseum
30 Marzo       Milano Alcatraz
31 Marzo       Firence Sashall
  9 Aprile        Manchester Apollo
10 Aprile        London Hammersmith Apollo
11 Aprile        Edinburgh Corn Exchange
13 Aprile        Wolverhampton Civic
  5 Maggio      Paris Zenith



...e ad Aprile,Album Nuovo!


Portishead.co.uk
Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti | Cose Preziose/Precious Things: music news, music pictures
venerdì, 18 gennaio 2008
12 Wasted Years
XVII Recensione del Nuovo Corso (32esima Totale) su DeB!

12 Wasted Years
Iron Maiden, 12 Wasted Years


Messaggio di Servizio: Nonostante 97 Recensioni, su DeB, degli Iron Maiden resta ancora qualche cosuccia (ufficiale)di cui parlare.

Alla fine del Tour Promozionale di “Somewhere in Time” (’86-’87) i Maiden affrontarono la crisi interna più grave della loro carriera, almeno fino a quella data: Dickinson meditava di lasciare il gruppo, perché si sentiva sottovalutato e non era riuscito a portare nessun contributo di scrittura all’album citato sopra. Questo aveva innescato una reazione a catena la quale avrebbe fatto nascere le prime avvisaglie dei conflitti degli anni successivi (le defezioni di Smith nel ’89 e dello stesso cantante nel ’93).

In questo clima la Band si avvolse su se stessa: le uscite degli anni successivi stanno li a dimostrarlo, lo spirito darkeggiante e pessimista di album come “Seventh Son of a Seventh Son” dell '88 e “No Prayer for the Diyng” del ’90 sono in assoluto contrasto con gli sfondi epici di tutti i loro lavori precedenti.

Non c’è dunque da stupirsi se la visione d’insieme della mente pensante del “Progetto Economico Maiden”, Rod Smallwood, tutt’ora loro manager, andasse verso un tentativo di bilancio, anche storico, dell’epopea di quella che era (ed è), se non la più importante, la più amata Band Heavy Metal del pianeta.

“12 Wasted Years” è un documentario ufficiale (il primo non completamente incentrato sulle performance live del gruppo) narrante la storia e gli aneddoti di Harris & Co. dalla fondazione del combo (’76) fino alla conclusione del “Somewhere on Tour” (’87) e si colloca nella filosofia degli avvenimenti descritti sopra.

A partire dal titolo, dodici anni sprecati, non poche furono le illazioni sul futuro dei Maiden nate dall'operazione (da qui la battuta del buon Nicko: “la stampa annuncia il nostro scioglimento ad ogni album dal 1987 in poi…”) ma è anche un gioco di parole tessuto sul nome del primo singolo di “Somewhere in time”: “Wasted Years” appunto.

Interviste ai membri, presenti e passati, alle persone orbitanti nella loro carriera (manager, fotografi, roadies, tecnici etc. etc.) e a giornalisti, si alternano a filmati di vita in Tour, Momenti Live e Promo dando un quadro completo dell’esperienza irripetibile di un gruppo partito dai bassi fondi dell’East End Londinese è arrivato alla consacrazione mondiale nonostante il genere espresso.

Nei ’90 minuti di durata si posson gustare momenti molto curiosi: l’intervista al papà di Eddie, Derek Riggs, che narra l’ideazione della mascotte musicale per definizione oppure i cinque inglesi ospiti, in vece di orchestrina, di un matrimonio in Polonia o ancora di fronte a migliaia di fan a Budapest, in anni precedenti il dissolvimento del blocco orientale (registrazioni riprese dal mitico “Behind the Iron Curtain” del ’84) e per i masochisti Dickinson, live, con una giubba alquanto kitch.

 

Un Documentario quindi non solo “agiografico” (passatemi l’abuso del termine, per carità…) ma decisamente leggero, quasi preso in diretta, che anticipa di 9 anni la loro prima raccolta di successi (“Best of the Beast”, ‘96) , di 18 l’epigono (“The History of Iron Maiden, The Early Days, 2005, che al suo interno presenta molte citazioni del film recensito) e di 21 la Special Edition di “Live After Death”, in doppio Dvd, contenente oltre lo storico live anche la seconda parte de “La Storia”, il già citato “Behind the Iron Curtain” e i momenti salienti (50 minuti) della loro esibizione al “Rock in Rio” del 1985, che vedrà la luce il 4 Febbraio (che nessuno osi postarne una recensione prima del 5... capito?).

Per i fan vecchi, malinconici e gommosi (come il sottoscritto) ma anche per i giovani, forti ed entusiasti, insomma…

Qui sotto metto la lista delle canzoni presenti:

1.Stranger In A Strange Land (video)

2.Charlotte The Harlot (live)

3.Running Free (live)

4.Women In Uniform (video)

5.Murders In The Rue Morgue (live)

6.Children Of The Damned (live)

7.The Number Of The Beast (live)

8.Total Eclipse (live)

9.Iron Maiden (live)

10.Sanctuary (live)

11.The Prisoner (live)

12.Acacia Avenue (live)

13.Wasted Years (cut)

14.The Trooper (live)

Più spezzoni di:
- Drifter (live)
- Prowler (live)
- Phantom Of The Opera (live)
- She's A Roller (live)
- Caught Somewhere In Time (live)
- Run To The Hills (live)

Up The Irons!

Mo.
Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (2)| Cose Preziose/Precious Things: music pictures, music reviews, maiden, debaser
giovedì, 17 gennaio 2008
Nature Vive e Macchine Rubate.../In Motion Lives and Stolen Cars
Si cambia Natura Viva...

Da oggi fino al 17 Febbraio potrete gustarvi la Sirena di Norwich che vi narra di un'auto rubata...

Buona Visione...


Let's change In Motion Life...

From today until 17 Febbruary you can enjoy the Norwich Meirmaid telling you of a stolen car...

Enjoy...



Beth Orton



Fonte/Source: Marblevenus.net
Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (4)| Cose Preziose/Precious Things: music pictures, music and stories, in motion lives
mercoledì, 16 gennaio 2008
Maiden, Maiden!

Maiden!
Dovrebbe avere assunto fisionomia definitiva il programma  del Tour "Somewhere Back in Time '08" che vedra' i Maiden riproporre, su palco "afterdeathiano", canzoni di "Somewhere in Time" e "Powerslave" of course...l'occasione sara' data dall' uscita il 04 Febbraio della Riedizione Dvd del Mitico "Live after Death" con tanto di seconda parte del Documentario "The History of Iron Maiden".
Qui i Dettagli del Doppio Dvd

Inoltre nel Bonus Disc saranno presenti pure la riedizione di "Behind the Iron Curtain" dell ' 84 ed un "riassunto" di 50 minuti dell' esibizione al "Rock in Rio" dell' 85, insomma ci sara' tantissimo materiale,speriamo che il tutto non costi troppo...

Tornando alle esibizioni dal vivo metto qui sotto il programma, una la data in Italia presente, il 27 Giugno a Bologna, vedremo di esserci...



INDIA February 1, 2008 Mumbai Bandra Kurla Complex
AUSTRALIA February 4, 2008 Perth Burswood Dome
AUSTRALIA February 6, 2008 Melbourne Rod Laver Arena
AUSTRALIA February 7, 2008 Melbourne Rod Laver Arena
AUSTRALIA February 9, 2008 Sydney Acer Arena
AUSTRALIA February 10, 2008 Sydney Acer Arena
AUSTRALIA February 12, 2008 Brisbane Entertainment Centre
JAPAN February 15, 2008 Yokohama Pacifico
JAPAN February 16, 2008 Tokyo Messe
USA February 19, 2008 Los Angeles The Forum
MEXICO February 21, 2008 Guadalajara Auditoria Telmex
MEXICO February 22, 2008 Monterrey Arena Monterrey
MEXICO February 24, 2008 Mexico City Foro Sol Stadium
COSTA RICA February 26, 2008 San Jose Saprisa Stadium
COLOMBIA February 28, 2008 Bogota Simon Bolivar Park
BRAZIL March 2, 2008 Sao Paulo Palmeiras Stadium
BRAZIL March 4, 2008 Curitiba Pedreira
BRAZIL March 5, 2008 Porto Alegre Gigantinho
ARGENTINA March 7, 2008 Buenos Aires Ferrofcarril Oeste Stadium
CHILE March 9, 2008 Santiago Pista Atletica
PUERTO RICO March 12, 2008 San Juan San Jose Coliseo
USA March 14, 2008 New Jersey Izod Centre
CANADA March 16, 2008 Toronto Air Canada Centre
ITALY June 27, 2008 Gods of Metal Festival Bologna
BELGIUM June 29, 2008 Dessel Graspop Festival
FRANCE July 1, 2008 Paris Ominisport De Bercy Arena
FRANCE July 2, 2008 Paris Ominisport De Bercy Arena
ENGLAND July 5, 2008 London Twickenham Stadium
PORTUGAL July 9, 2008 Lisbon Super Bock Super Rock Festival
SPAIN July 11, 2008 Merida Via de la Plata Festival
SWEDEN July 16, 2008 Stockholm Stockholm Stadium
FINLAND July 18, 2008 Helsinki Helsinki Olympic Stadium
FINLAND July 19, 2008 Tampere Ratina Stadium
NORWAY July 22, 2008 Trondheim Lerkendalstadium
NORWAY July 24, 2008 Oslo Valle Hovin
SWEDEN July 26, 2008 Gothenburg Ullevi Stadium
DENMARK July 27, 2008 Horsens Horsens Gods Bane Pladsen
GERMANY July 31, 2008 Wacken Open Air Wacken Festival
GREECE August 2, 2008 Athens Terra Vibe Park
ROMANIA August 4, 2008 Bucharest Cotroceni Football Stadium
POLAND August 7, 2008 Warsaw Gwardia Stadium
CZECH REPUBLIC August 8, 2008 Prague Slavia Football Stadium
CROATIA August 10, 2008 Split Split City Stadium
SWITZERLAND August 14, 2008 Basel St Jakobshalle

Ironmaiden.com

godsofmetal
Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (7)| Cose Preziose/Precious Things: music news, music pictures, maiden
martedì, 15 gennaio 2008
Io Sono Leggenda di Francis Lawrence
iamlegend
Io Sono Leggenda (I Am Legend) di Francis Lawrence (U.S.A.), 2007

Sceneggiatura:Mark Protosevich, Akiva Goldsman

Attore Principale: Will Smith



La legge del Commercio permette di far un po' quel che si vuole quando si acquistano i Diritti di un qualcosa...

La legge del Buon Senso permette a chi vede pero' anche di esprimere le proprie perplessita'.

Il Film e' diretto e persino recitato bene, la prima mezz'ora e' uno dei piu' begli affreschi mai realizzati sul soggetto "Fine del Mondo", con una fotografia a tratti spettacolare.

Il Problema e' che chiunque abbia letto il libro di Matheson non puo' non rimaner scandalizzato da un concetto di fondo:

Pazienza trasformare i vampiri in impestati da un Virus BioTech, pazienza ambientare il tutto in una chiave piu' contemporanea, pazienza anche per la scelta del protagonista (d'altronde decide chi ci mette i soldi...cioe' lui!) e persino pazienza se si fossero solo limitati a cambiare il finale in modo personalizzato...

...ma ridurre una delle piu' belle Metafore sul Concetto di Diversita' allo Stato di scialba morale a sfondo ottimistico, questo e' imperdonabile.
 Ci vorrebbe piu' rispetto ed amore per le (belle) cose.

Voto: 4/10



La Mia pagina su DeB!

Non ci si appropria di Titolo, Idea di Base e Atmosfere di uno dei Libri più belli ed importanti della Letteratura Fanta-Horror di tutti i tempi per cambiarne finale e Significato Filosofico?

Vergogna!

Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (16)| Cose Preziose/Precious Things: debaser, movies pictures, movies reviews
lunedì, 14 gennaio 2008
IO VIVO, TU VIVI, EGLI VIVE, NOI CI ILLUDIAMO DI VIVERE ED ESSI CI UCCIDONO.
Pubblico questo bell'editoriale scritto da un mio Amico DeBaseriano...l'argomento e' ben noto, ma chi scrive lo sta vedendo da molto vicino...

di alessioIRIDE



"Io vivo, si fa per dire, a dieci minuti da Pianura e oggi la vita si fa sempre più dura. Dove sorgerà la discarica, dove c'è stata la discarica per 43 anni, dove riversavano i rifiuti di tutta la città di Napoli, oggi c'è uno schifosissimo campo di calcio in terra battuta dove si allena la squadra di calcio più scarsa del globo e si dice che un pazzo ha aperto anche un agriturismo, ma non sembra brillare di popolarità. Oggi Pianura è al centro dell'interesse del mondo che ride delle nostre disgrazie, ma il problema monnezza a noi napoletani non tocca più. Con la monnezza, quella chiusa nelle buste ci si può convivere allegramente, è fonte d'ispirazione (Tony Tammaro ha dato alle stampe un disco che si chiama "The Dark Side Of the Monnezza") e se nevicasse con tutte queste collinette se ne vedrebbero delle belle. Il vero problema, il problema che gran parte del mondo, gran parte delle persone per bene tacciono, non è la monnezza. La monnezza è solo un effetto, solo una certezza necessaria e sufficiente della nostra deficienza strutturale. Pianura oggi è occupata dai protestanti iscritti sul libro paga della camorra. Quei protestanti così bestie da incendiare un' ambulanza e picchiare i medici e gli infermieri che stavano andando a soccorrere altri protestanti, quei protestanti così onesti da imporre ai negozi la chiusura delle saracinesce per lasciare aperte quelle dei negozi più collussi con la camora, quei protestanti così democratici da alzare dei confini, delle trincee, fatte di monnezza ai bordi di Pianura rendendola una specie di enclave dove nessuno, nemmeno i residenti, può passare. In tutto questo splendore vi sorgerà la solita innocente domanda: E dove sono i napoletani innocenti? Dove sono le istituzioni? Innocenti a questo mondo non c'è ne sono e le soluzioni sono tre: A) mandare l'esercito, sterminare tutti, ammassare i corpi nella temporanea discarica e poi riciclarci: almeno avremo un utilità sociale. B) mandare l'esercito e conquistare questo pezzo di medioevo che si è insinuato in Europa, ma questa è troppo intrisa di fantasia. C) Andarsene tutti a fanculo, stato soprattutto. Cambiare costituzione e bandiera. Il nome del nuovo stato sarà Repubblica Camorista Napoletana e vivremo nell'ordine e nel rispetto perchè si sà: la Camorra arriva dove la democrazia di questo paese di merda non arriva. Gente la monnezza non sta per strada, ma nelle vostre teste e non guardate, voi borghesucci settentrionali del cazzo, con sufficienza noi africani. Se oggi navighiamo nella monnezza li dobbiamo ai rifiuti pericolosi che smistavate nelle nostre discariche pagando la camora, rendendoci tumorosi e riempiendo le nostre sature discariche. Insomma, Dio li fa e poi li accoppia, ma parliamo di cose serie: avete ascoltato l'ultimo di Maria Nazionale? Stupendo."
Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (2)| Cose Preziose/Precious Things: the world
domenica, 13 gennaio 2008
Crucify




Mi fa sempre bene spolverare sta Canzone...(per la Serie, mai uscito vivo dai '90...e non averne la minima intenzione...)



tori_amos


Crucify, Tori Amos

Every finger in the room is pointing at me
I wanna spit in their faces then I get afraid of what that could bring
I got a bowling ball in my somach, I got a desert in my mouth
Figures that my courage would choose to sell out now

Ive been looking for a savior in these dirty streets
Looking for a savior beneath these dirty sheets
Ive been raising up my hands- drive another nail in
Just what God needs, one more victim

Why do we crucify ourselves
Everyday I crucify myself
Nothing I do is good enough for you
Crucify myself
Everyday I crucify myself
And my heart is sick of being in chains

Got a kick for a dog, beggin for love
Gotta have my sufferingso that I can have my cross
I know a cat named easter, he says will you ever learn
Youre just an empty cage girl if you kill the bird

Ive been looking for a savior in these dirty streets
Looking for a savior beneath these dirty sheets
Ive been raising up my hands- drive another nail in
Got enough guilt to start my own religion

Why do we crucify ourselves
Everyday I crucify myself
Nothing I do is good enough for you
Crucify myself
Everyday I crucify myself
And my heart is sick of being in chains

Please be
Save me
I cry

Looking for a savior in these dirty streets
Looking for a savior beneath these dirty sheets
Ive been raising up my hands- drive another nail in
Where are those angels when you need them

Why do we crucify ourselves
Everyday I crucify myself
Nothing I do is good enough for you
Crucify myself
Everyday I crucify myself
And my heart is sick of being in chains


taboxsht

Crocifiggere

Tutte le dita nella stanza mi stanno puntando
vorrei sputare sulle loro facce ma avrei paura delle conseguenze
ho una palla da bowling nello stomaco,ho un deserto in bocca
cose che il mio coraggio sceglierebbe di dar via ora.

Ho cercato un salvatore in queste strade luride
cercando un salvatore sotto queste lenzuola sporche
ho alzato le mie mani,infilando dentro un altro chiodo
solo perche' Dio ha bisogno di un'altra vittima.

Perche' ci crocifiggiamo?
Ogni giorno crocifiggo me stessa
niente di quello che faccio ti va mai bene abbastanza
crocifiggo me stessa
ogni giorno crocifiggo me stessa
ed il mio cuore e' stanco di rimanere in catene.

Preso a calci un cane,che mendicava amore
ho sofferto, ora posso avere la mia croce
conosco un gatto che si chiama Pasqua che dice: "non imparerai mai
sei solo una gabbia vuota,se uccidi l'uccellino.

Ho cercato un salvatore in queste strade luride
cercando un salvatore sotto queste lenzuola sporche
ho alzato le mie mani,infilando dentro un altro chiodo
ho ottenuto abbastanza penitenza per fondare la mia religione privata

Perche' ci crocifiggiamo?
Ogni giorno crocifiggo me stessa
niente di quello che faccio ti va mai bene abbastanza
crocifiggo me stessa
ogni giorno crocifiggo me stessa
ed il mio cuore e' stanco di rimanere in catene.

Per favore,esisti
Salvami
Piango
 
Ho cercato un salvatore in queste strade luride
cercando un salvatore sotto queste lenzuola sporche
ho alzato le mie mani,infilando dentro un altro chiodo
dove sono tutti questi angeli quando ne hai bisogno?

Perche' ci crocifiggiamo?
Ogni giorno crocifiggo me stessa
niente di quello che faccio ti va mai bene abbastanza
crocifiggo me stessa
ogni giorno crocifiggo me stessa
ed il mio cuore e' stanco di rimanere in catene.




Fonte: Pearl-jam.com
Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (10)| Cose Preziose/Precious Things: music pictures, tori, music lyrics
sabato, 12 gennaio 2008
I Ragazzi di Anansi di Neil Gaiman
anansi

I Ragazzi di Anansi (Anansi Boys) di Neil Gaiman (Gbr), 2005 Ed. Oscar Mondadori

Immaginate di esser una tranquillo e noioso impiegatuccio inglese, con una vita sociale ridotta alla frequentazione di una fidanzata che ha deciso di consumare solo dopo il matrimonio e la cui madre vi detesta, immaginate di lavorare per un’ agenzia di rappresentanza il cui proprietario è un essere ignobile.

Immaginate che un giorno veniate a sapere che vostro padre, che non vedete da tempo perché vostra madre vi ha portato via da lui anniprima, muoia dall’ altra parte dell’ oceano durante un karaoke.

Immaginate che dopo il suo funerale , in Florida, veniate sapere che in realtà era un’ antica divinità africana, il ragno Anansi, e che da qualche parte esiste un vostro fratello che ha ereditato tutta la parte divina…

Seguendo il filo logico creato in “American Gods” Neil Gaiman presenta al proprio pubblico l’ennesimo viaggio nel profondo della sua fantasia, mescolando ancora una volta abilmente Epica e Mitologia, senza ricalcare troppo le orme del fortunato predecessore ma sviluppando un’affascinate avventura nuova di zecca. densa di magia e mistero, legatissima al suo modo di raccontare lineare ma fascinoso.

Tutti sanno l’amore incondizionato che provo per questo scrittore, autore di romanzi fantasy ormai di culto come “Stardust”, “Neverwhere” o  “Coraline” e soprattutto papà della serie a fumetti “Sandman”, perciò non starò qui a tessere sperticate lodi per un libro che difficilmente mi sarebbe dispiaciuto, però voglio consigliarlo a chi desidera una lettura in bilico tra il disimpegnato ed il colto (caratteristica principe di Gaiman), perché ancora una volta il buon Neil coglie nel segno e ci regala un’avventura interessante, lontana dalle solite cattive abitudini del genere e nonostante riproponga l’ universo immaginifico di “American Gods” non scade mai nella banale ripetizione.

“I Ragazzi di Anansi” raccoglie in se molte cose, giallo, fantasy, thriller ma è soprattutto una bellissima metafora che racconta di come i tesori siano spesso nei posti più inaspettati e di come i pugni possan diventare carezze, narrata con humour e garbo ma senza rinunciare alle tinte forti quando è necessario.

Una conferma che potrebbe essere una piacevole scoperta.

Voto: 8/10

Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti | Cose Preziose/Precious Things: books pictures, books reviews
venerdì, 11 gennaio 2008
Edmund Hillary R.I.P.
hillary_norgay_1953
Ora la Leggenda li vede riuniti...

Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti (2)| Cose Preziose/Precious Things: sport, the world, sport pictures
giovedì, 10 gennaio 2008
Enuff Z'Nuff
XVI Recensione del Nuovo Corso (31esima totale) su Deb!

Copertina di Enuff Z'Nuff Enuff Z'Nuff

Enuff Z'nuff, Enuff Z'nuff


ahahah capitan gay, ma dopo aver fatto l'ennesimo coming out con la tua recensione sugli Abba vieni qui a parlare di grunge? su su, vai a preparare la prossima recensione del nuovo album di Malgioglio”. (Colossalyouth)

 

Non c’è nulla di nuovo, non c’è nulla di particolarmente interessante, solo ricordi di un ragazzino che aveva bisogno di spunti per sognare...

Odio la maleducazione ed i pregiudizi, tutto qui.

 

Nel 1989 gli Enuff Z'nuff pubblicano il loro primo album omonimo, la formula è quella del classico quartetto Glam Metal (alla Motley Crue o alla Poison per intendersi), presentano infatti tutti i clichè sia sonori che d’immagine del genere e lo fanno ostentandolo in modo fin troppo palese.

Non particolarmente innovativi (nemmeno nei nomi d’arte, il batterista si fa chiamare Vikki Foxx…) e per nulla interessati ad esserlo i quattro propongono il classico Rock orecchiabile pane & formaggio senza particolari picchi tecnici (dal vivo comunque non erano per nulla male) ma mescolando la loro identità Rock con molto ma molto romanticismo, sia nei testi che nei suoni.

L’album presenta 10 canzoni tutte molto easy e solari con rari spunti malinconici nella ballatone romantiche (“Fly High Michelle” e “I could never be with you”) che comunque mantengono un ottimismo di fondo sempre rassicurante.

Ascoltare “Enuff Z’nuff” è come mangiare dello zucchero filato, c’è chi lo adora, c’è chi lo detesta e ancora c’è chi, come il sottoscritto, non lo assapora più da tempo ma ne ha un po’ di nostalgia… (tanta?). “Colorate” ed ingenue le varie tracce scorrono via lisce lisce per tutti i 40 minuti di durata del disco lasciando alla fine una bella sensazione di cose estive e frizzantine, in particolare mi esaltavano "New Thing", "Hot Little Summer Girl" e l’arrapata "She Wants More" e pure ora quando le ascolto quattro salti me li ispirano.

La pagina Wiki che parla di loro mette tra le influenze Queen, Beatles, Elvis Costello, io propendo più per Kiss, Twisted Sister, Thin Lizzy etc. etc. ma non so di chi preferiate fidarvi, ascoltate e poi mi direte, posso solo dirvi che l’esperienza è consigliata solo a chi non soffre di diabete musicale perché lo zucchero qui è dosato con generosità e non mi pare ci siano altre controindicazioni.

Nonostante vari cambi di Line Up la loro carriera prosegue tutt'ora (il secondo Album "Strength" '91 e il terzo "Animals with Human Intelligence" '93 mi sento di consigliarli) ma sono decisamente più decadenti.

Un’ultima cosa per la precisione, questi allora, probabilmente, scopavano più di tutti noi DeBaseriani messi insieme.

 

Mo.

Immaginato da/Imagined by CaptainHowdy| link |commenti | Cose Preziose/Precious Things: music pictures, music reviews, debaser