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Fumetto apparso su Metaltoons nel 2001 all' uscita di "Strange Little Girls"
Alla fine non sono riuscito ad ascoltare la seconda parte di "American Doll Posse" la sera stessa, l'ho ascoltato nella sua interezza la notte successiva che ero appena tornato dal mare...(lavando i paitti che mi ero dimenticato nel lavello la sera precedente, per evitare le ire del mio coinquilino...)
Sulla prima parte la sensazione e' la stessa e cioe' un album molto,ma molto americano, anche piu' di "Scarlet's Walk", piacevole e con ammiccamenti ad un certo sound mainstream ma con la solita eleganza che distingue la rossa.
La seconda parte e' un viaggio durissimo tra nenie e ballate non convenzionali che necessita di molti ascolti, la sensazione e' quella di un disco che rivela la sua intima sostanza piano piano, senza mai scoprirsi troppo...
Mi piacciono tantissimo "The Dark Side of the Sun" e "Roosterspur Bridge", veramente affascinanti...
Comunque e' estremamente lungo e articolato, mi prendo un altro po' di tempo per un giudizio piu' obiettivo...
Fonte: Metaltoons.com

Il Velo Dipinto di John Curran, (The Painted Veil), U.S.A. 2006
Sceneggiatura: Ron Nyswaner
Attori Principali: Edward Norton, Naomi Watts, Liev Schreiber, Toby Jones
Tratto da un romanzo di W. Somerset Maughan "The Painted Veil" narra la difficile storia d'amore di una giovane coppia inglese nella Cina coloniale degli anni 20.
Lui giovane medico timido e idealista scopre l'adulterio di lei, viziata ragazzina di familia ricca, e per ripicca la trascina in uno sperduto villaggio dell' entroterra cinese infestato dal colera, la difficile situazione e una nuova riscopetra delle altrui qualita' faranno in modo di far rivivere in maniera piu' intensa il rapporto di coppia.
Film dalla bellissima fotografia e ,per gli amanti del genere, dall' ottima ricostruzione delle ambientazioni in stile coloniale, "Il Velo Dipinto" si presta a due letture principali, la prima e' quella della storia d'amore classica con tutti i cliche' del caso (qui per altro sopportabili) e la seconda quella ben piu' interessante della ricostruzione storica, con molti riferimenti anche alla situazione attuale, soprattutto sui temi delle interferenze del cosidetto mondo civilizzato sul terzo mondo senza rinunciare a pacate riflessioni su particolarismi sia etnici che religiosi.
Buone le prove dei due attori principali ,soprattutto di un Norton che ormai sembra adatto a qualsiasi tipo di storia ponendosi come uno dei piu' poliedrici interpreti del momento.
Difetti riscontrabili nella sceneggiatura che spesso appare un po' forzata per rispettare i tempi e a mio parere risente molto delle esigenze hollywoodiane di aver come target un pubblico mainstream( soprattutto al femminile) nonostante la presunta indipendenza che rivendica in fase di produzione.
Comunque un film piacevole che scorre bene in tutte le sue due ore di durata senza troppi intoppi che appare diretto con il giusto mestiere senza voler troppo strafare.
Voto:7,5\10

Milano ha travolto nel terzultimo turno di campionato Napoli che appare in una evidente crisi tecnico-tattica (99-61), partita senza storia con le scarpette rosse padrone del campo dall' inizio alla fine. Cinque uomini in doppia cifra e Watson con 18 punti miglior marcatore per l' Olimpia.
A due giornate dalla fine della stagione regolare il quadro fino al quarto posto e' abbastanza chiaro, Siena ,vera dominatrice, sicura del primo posto, Bologna, Roma e Milano a giocarsi il secondo con le prime due leggermente favorite.
Vero caos invece per gli altri quattro posti PO con 6 squadre in lotta: Napoli,Varese,Montegranaro,Cantu',Biella e Scafati tutte in due miseri punti.
In coda, Livorno gia' retrocessa e ultimo posto da assegnare tra Fortitudo, Treviso ( che comunque appaiono sicure con rispettivamente 4 e 3 punti sulla penultima) e Avellino, Reggio Emilia, Capo D'Orlando e Teramo queste ultime racchiuse in due punti.
Prossimi impegni per Milano: la trasferta a Reggio e Roma in un bellissimo spareggio e anticipo in chiave PO in casa all' ultima giornata.
Fonte: Olimpiamilano.com

Un grandissimo WestHam espugna il campo del Wigan in un vero spareggio per la salvezza e puo' continuare a sperare in una permanenza nell' elite del calcio inglese che fino ad un mese fa sembrava impossibile.
3-0 il risultato specchio di un dominio assoluto e di una prova di carattere che lascia ottime sensazioni per le ultime due partite in cui serviranno due vittorie. Le marcature: 30' p.t. Boa Morte; 22' s.t. Benayoun; 37' s.t. Harewood.
In coda ora la situazione e' alquanto complessa e cioe' se si esclude il gia' retrocesso Watford, sono 6 le squadre ancora in lotta di cui quattro si salveranno: Middlesbrough (40 punti), Sheffield (38), Fullham (36), Wigan (35), WestHam(35), Charlton(33) e due giornate da disputare.
In testa il Manchester ha 5 punti sul Chelsea e dunque il titolo appare assegnato, Liverpool ed Arsenal sono sicure degli altri due posti Champions League, per la coppa UEFA sono in lotta cinque squadre per due posti: Bolton, Everton, Portsmouth,Tottenham, Reading.
Prossimi impegni per il WestHam: Bolton in casa e il Manchester Utd (si spera gia' campione) all' Old Trafford nell' ultima giornata.
Fonte: Whufc.com

Un goal di Boumsong al 43' e' bastato ad una brutta Juve per battere un altrettanto brutto Hellas in evidente soggezione davanti a piu' blasonati bianconeri, il Vicenza invece ha ottenuto un importante pareggio a Trieste (0-0) in un campo sempre insidioso per i berici.
In testa la Juve pare ormai tranquilla della promozione con 8 punti di vantaggio sulla terza a 7 giornate dalla fine, altrettanto sicuro sembra che la seconda promozione diretta se la giocheranno in un esaltante testa a testa Napoli e Genoa con i primi avanti di un punto.
Per i PlayOff sono ancora in corsa cinque squadre per tre posti: Rimini, Mantova,Bologna,Piacenza e Rimini racchiuse in 4 punti con Albinoleffe come outsider a 7 punti dalla sesta posizione.
In coda diminuisce il vantaggio sulla zona PlayOut del Vicenza ma considerando l'affollamento in coda 5 punti paiono rassicuranti, piu' difficile la situazione per il Verona che si trova inseguito dalle quartultime Spezia e Modena ( e dunque per il momento candidate allo spareggio) ad un solo punto.
Arezzo,Crotone e Pescara ormai sembrano condannate.
Prossime partite: Frosinone-Juventus; Genoa-Verona; Vicenza-Bologna
Fonte: Juventus.com

Oggi e' uscito il nuovo album della Dea del Rock....
Siccome e' molto lungo (23 canzoni per quasi 80 minuti di musica..quasi un doppio!) ho deciso di ascoltarlo in due parti, la prima stamani a casa e la seconda stasera in auto dopo aver fatto una passegiata catartica...
Beh, dopo aver affontato le prime 12 canzoni posso dire che siamo di fronte ad un bel lavoro (certo non bisogna aspettarsi la Tori dei '90) dove non mancano pezzi che potrebbero diventare dei classici...
Una su tutte "Secret Spell" e' forse la cosa piu' bella, a mio parere, da lei scritta negli ultimi dieci anni.. (e non ho resistito a riascoltarla piu' volte come "Bouncing off clouds" del resto.)
Ma la cosa che piu' mi piace e' l'atmosfera quasi rock che si respira in tutta la prima meta'... si, si son convinto che non deludera' e non vedo l'ora di vederla a Milano dal vivo...
Fonte: Everythingtori.com
Oggi al sole si resiste veramente per poco senza sudare l'anima...
ma va bene cosi'....

L'Enigma dei Numeri Primi di Marcus du Sautoy, Gbr (The Music of the Primes), 2005 ,Ed. Rizzoli
Un' epopea dove i protagonisti sono uomini ma soprattutto numeri e in particolare i numeri primi, cosi' si puo' definire quello e' stato il libro di diffusione scientifica piu' di successo degli ultimi anni e cioe' "The Music of the Primes" del professore inglese di matematica Marcus du Sautoy.
La storia narrata e' quella del piu' grande mistero ancora irrisolto del mondo matematico e cioe' l'Ipotesi di Riemann, che a noi pagani in soldoni si puo' spiegare come la formula che calcola esattamente la sequenza dei numeri primi, da questa premessa molti potrebbero pensare che il libro sia una serie noiosa di formule matematiche invece a stupire e' proprio il fatto che il bravissimo du Sautoy certo spesso si ferma a spiegare ipotesi e teoremi ma riesce abilmente a condire il tutto con una cosa rara nei libri cosidetti tecnici e cioe' l'umanita'.
Infatti di una vera saga epica si tratta e l'autore non solo narra la storia dell'evoluzione che ha portato alla formulazione dell' Ipotesi e i successivi tentativi di dimostrazione, ma si ferma anche a raccontare episodi e aneddoti gustosi sulle vite dei protagonisti di questa cavalcata storica che alla fine appaiono nonostante la loro "aura" mitica di geni delle scienze, umanissimi e il lettore non puo' fare a meno di immedesimarsi con le loro aspirazioni,la loro tenacia,le loro vittorie,sconfitte,gioie, dolori e perche' no anche pazzie, in una corsa contro il tempo e il destino che ad un certo punto porta a divorare le 600 pagine di narrazione.
Un vero affresco narrato fin dove e' possibile ovviamente ,perche' trattasi comunque di divulgazione scientifica, con verve e semplicita' di uno scrittore che non ha paura di affrontare veri miti con umilta' ma anche con passione non solo documentaristica.
Voto:9\10
Recensione alternativa apparsa su Debaser:
"L'Enigma dei Numeri Primi-L'ipotesi di Riemann, il più grande mistero della matematica" ("The Music of the Primes"), Marcus du Sautoy (Gbr) 2003. In Italia edito da Rizzoli
Durante il congresso internazionale di Matematica, l'8 Agosto del 1900 a Gottinga (Germania), il professor Hilbert propose ai suoi colleghi una lista di 23 problemi che avrebbe dovuto (e poi in effetti fece) segnare la "strada" della scienza durante il secolo appena nato. Pur "toccandoli" (quasi) tutti, il matematico e scrittore, Marcus du Sautoy nel libro in questione descrive la storia di uno in particolare: l'ottavo, il più affascinante (e tutt'ora irrisolto) di tutti. Dimostrare l'Ipotesi di Riemann.
"Dobbiamo sapere, sapremo"(frase incisa sulla lapide di Hilbert: pronunciata, casualmente, nel 1931 il giorno dopo che il logico Kurt Gödel ne dimostrò l'infattibilità, presentando i due Teoremi di Incompletezza)
La storia narrata da du Sautoy in realtà comincia molto prima dell'episodio presentato in apertura di libro: infatti la determinazione di un ordine nella sequenza dei numeri primi è una questione che interessa la Matematica fin dal suo concepimento: ed infatti l'autore non rinuncia a citare le gesta di Eratostene con il suo Crivello, di Euclide e la proposizione 20, contenuta nel IX libro degli "Elementi", e, con un importante, salto temporale pure di Fermat con la sua ipotesi e di Eulero e la sua Teoria dei numeri. Ma il primo (cronologicamente) vero protagonista di questo "romanzo" (non e' un romanzo: poi vi spiegherò il virgolettato...) è Gauss con la sua congettura sul Teorema dei Numeri Primi...
Altri Protagonisti (i principali, non tutti che son troppi da citare, in Ordine Cronologico):
-Dirichlet e Legendre e la loro disputa sull'Ultimo Teorema di Fermat
-ovviamente Riemann e la sua ipotesi (una sommaria descrizione è linkata sopra)
-Hardy, Littlewood e Ramanujan ed il loro lavoro sulla Teoria dei Numeri
-i già citati Hilbert e Gödel
-Siegel, Selberg e Paul Erdos (simpatica di quest'ultimo la storiella del suo Numero) e l'esodo a Princeton
-Grothendieck e l'insieme degli Ideali Primi
Scusandomi se nei tre paragrafi sopra ho commesso degli errori, sia storici che "matematici" (d'altronde non sono un professionista della materia ma solo un volenteroso dilettante ed il bello di DeBaser è che potrete insultarmi nei commenti), che spero di aver limitato mettendo i link, devo spiegarvi perchè ho parlato di "Romanzo".
Come detto, questo libro, non lo è affatto perchè ha assolutamente una dimensione saggistica però du Sautoy compie un'operazione veramente interessante: non si limita a spiegare il percorso "specialistico" di una delle "avventure" più appassionanti del mondo scientifico ma racconta anche, con passione ed eleganza, le vicende umane, a volte umoristiche, a volte tragiche, accadute a queste meravigliose menti (e perdonate la citazione hollywoodiana). Così capita di commuoversi leggendo di Riemann e della sua timidezza (e ad arrabbiarsi con la sua governante), emozionarsi al pensare gli ideali del vecchio Hilbert spazzati via dal giovane Gödel, dispiacersi per l'ingiusto destino di Turing e stupirsi di quello di Grothendieck e così via in una corsa che è assolutamente umana...
Certo l'autore non può fare a meno di andare anche sullo specifico e quindi certi passaggi non sono facilissimi (ma se ci son iuscito io...) ma tutto sommato riesce a renderli pure "digeribili".
Quella che viene dipinta è la Matematica come attività assolutamente immaginativa, fantasiosa e creativa ed è una prospettiva diversa che penso possa interessare tutti e per una volta fidatevi di me...
Mo.
PS: questa recensione è dedicata ad Iside a cui credo di aver sottratto il record di Link in una singola recensione...
Oggi il Blog fa festa! Viva l'Italia!

Da quando e' cominciato Fiorile ho una sensazione di fine impendente sopra di me...
E non capisco da dove arrivi, cioe' in teoria sta andando tutto bene, ma e' come se qualcosa di negativo dovesse capitare da un momento all' altro...
A dire il vero Domenica tornando a casa dal lago sono caduto in moto per colpa di un gatto che mi ha attraversato la strada finendo sotto la ruota di dietro (sono animalista, non vegetariano ma animalista, ma sinceramente spero che una bestia cosi' stupida da finirmi sulla ruota dietro sia almeno morta), mi son fatto solo escoriazioni e ho rotto il parabrezza della moto,nulla di grave insomma, ma speravo che la sensazione da cattivo auspicio finisse li..
Invece, anche se in minor misura, mi accompagna ancora nelle mie giornate, tanto che ci ho fatto l'abitudine aspettando che passi...
Forse dovrei aprire un piccione per risolvere il problema e vedere se la mia sensazione e' motivata, ma ho gia' sulla coscienza abbastanza animali questa settimana... mah provero' con i fondi del caffe' anche se son meno affidabili...

Ho ascoltato ieri sera il nuovo dei N.I.N. ( a proposito questa non e' una recensione, se la faro' aspettero' qualche altro ascolto per pubblicarla, qui non su DeB dove c'e' ne sono gia' tre...)
Devo dire che al primo ascolto mi e' molto piaciuto e tutto sommato ho colto parecchie atmosfere nuove in questo disco ed il fatto che siano mescolate a citazioni piu' o meno evidenti di altri suoi lavori mi ha creato un sentimento misto tra entusiasmo e malinconia ( positiva comunque)... non so se di questo e' responsabile anche l'ottima birra tedesca che l' amico che mi ospitava mi ha offerto ma dalle premesse quest' album avra' qualcosa da dire e a Settembre li andro' vedere di sicuro, anche se di "suonato" c'e' veramente poco, son macchinette ma macchinette programmate bene...
Comunque Viva L'Industriale!
Fonte: Nothing.nin.net
Passeggiando per la mia citta' ,mezzo ubriaco,mezzo felice, mezzo pensieroso...

Lo so c'e' un mezzo in piu' ,ma raramente sono solo (o sono uno solo...)

E' tempo un po' d'infanzia per me, anzi piu' che d'infanzia di preadolescenza, infatti il film che sto per recensire lo vidi per la prima volta nel 1985 su un' oscura (ma lungimirante, vista la qualita' dei prodotti che proponeva) emittente privata delle mie parti...
"West and Soda" di Bruno Bozzetto, lungometraggio animato del 1965 e' il film in questione e voglio rivendicare subito una cosa, mi e' difficilissimo essere obiettivo visto il valore affettivo che ha per me quest' opera, ma provero' comunque a metterci del distacco.
Parodia del genere western il piccolo capolavoro del geniale cartoonist nostrano racconta la storia di Clementina delicata antesignana di tutte le varie signore del West alle prese con il cattivo di turno che si chiama appunto Cattivissimo che e' deciso a strapparle il fertile podere per meri scopi di lucro, in aiuto dell'affascinante Cow-Girl arrivera' il tenebroso Johnny, che in vari scontri contro il Cattivissimo e i suoi sgherri (Ursus e Smilzo) portera' il lieto fine.
Questo film meriterebbe una visione solo per il fatto che fu il primo lungometraggio a cartoni animati (dura 85 minuti) realizzato da una produzione totalmente italiana dopo ben 16 anni da quel "La Rosa di Bagdad" di Anton Gino Domeneghini vera pietra miliare nel mondo del disegno animato italiano, ma non solo per motivi documentaristici consiglio di perderci un po' di tempo...
La cosa che salta piu' all'occhio e' l'assoluta semplicita' quasi minimale del disegno che per ammissione dello stesso Bozzetto allora in confronto ad altre produzioni straniere poteva sembrare veramente "povera" ma con il passare degli anni ha assunto contorni quasi avanguardistici e fa molto piacere ritrovare in opere molto recenti citazioni (piu' o meno velate) del bellissimo tratto del Bruno nazionale. Se vogliamo trovare un punto debole forse e' lo script che risente del fatto di essere opera prima e probabilmente il disegnatore milanese (coadiuvato del co-sceneggiatore Attilio Giovannini) non aveva ancora ben presenti i tempi del lungometraggio percio' la storia appare fin troppo lineare senza troppi colpi di scena infarcita di un umorismo che ai nostri tempi sembra fin troppo bonario.
Certo non mancano momenti molto divertenti ma sono quelli di pura parodia (visuale soprattutto), piu' che quelli di attualita' a spiccare nell' insieme, creando momenti di divertimento talmente delicato da sembrare quasi ingenuo ma io l'apprezzo anche per questo. Bellissima la colonna sonora tipicamente "Spaghetti Western", ascoltare per credere...
Vorrei citare a conclusione Claudio Colombo: "In bilico tra Jacovitti e Buster Keaton, sulle ali di un disegno che, come osserva Bozzetto,visto oggi e' modernissimo (...). Semplicita' a parte,alcuni effetti speciali per esempio quelli del temporale e della bagarre al buio nel saloon sono opere d'arte."
Il bambino dentro me non puo' che essere d'accordo! (e anche l'adulto...)
Fonte: Bozzetto.com
Una seconda parte di gara devastante ha permesso ai Suns di sconfiggere i Lakers e portarsi dunque 1-0 nella serie alla meglio delle 7 partite del primo turno dei PO, partiti malissimo i ragazzi di D'Antoni (-9 a meta' gara ) hanno saputo reagire guidati da un Barbosa (26 punti) in serata di grazia,ottima prova anche di Stoudemire (23 punti e 12 rimbalzi) per Los Angeles Bryant fermo ad "appena" 39 punti.
Altre informazioni sul match su: Kb24.splinder.com
Altri risultati Play-off:
Eastern:
Detroit-Orlando 100-92 (serie 1-0)
Toronto-New Jersey 91-96 (0-1)
Chicago-Miami 96-91 (1-0)
Cleveland-Washington 97-82 (1-0)
Western:
Houston-Utah 84-75 (1-0)
Dallas-Golden State 85-97 (0-1)
San Antonio-Denver 89-95 (0-1)
Colpacci inaspettati dunque di Golden State e Denver sulle mega favorite Dallas e San Antonio, per il resto tutto secondo pronostico ma con molto equilibrio, ci aspettano giorni interessanti!
Quand' ero piccolino mia madre era il mio comitato di censura, cioe' passava almeno un'ora al giorno a controllare il palinsesto delle tv (nazionale e locali senza distinzioni o razzismi, vivevo in una casa democratica) per evitare che i miei giovani occhi venissero in contatto con scene non ,diciamo,adatte...

Infatti quando la sera le varie annunciatrici declamavano i programmi, alla frase "si consiglia la visione ad un pubblico adulto" io chiedevo,innocentemente: "cosa vuol dire?" E mia madre: "Che e' ora di andare a letto!", e io una volta a letto pensavo: "Chissa' che segreti non vogliono farmi vedere"... Si insomma,un po' mi incuriosiva ma un po' mi faceva anche paura...
Poi crescendo,capii che la maggior parte dei film consigliati agli adulti ,in televisione, erano tali perche' contenevano anche solo la visione di mezza tetta per esempio... Fatto sta che io comunque mi sentivo escluso da un mondo meraviglioso...
Comunque ,qualche volta, la facevo franca mi ricordo che in quinta elementare la maestra telefono' a tutte le familie per avvisare che la sera avrebbero trasmesso sull' allora Fininvest "L'Esorcista", raccomandando di non farlo vedere ai figli....
Per fortuna uno di noi aveva un fratello molto ma molto piu' anziano che senza bisogno di insistere troppo registro' per noi il film in questione...
Lo vedemmo il sabato sabato pomeriggio
,e fu una vera rivelazione...
Ora, a parte che effettivamente ebbi gli incubi per quindici giorni, da allora non potei far a meno del genere Horror, che divenne il mio genere preferito...anche perche' era ( ed e') l'unico che riusciva talmente a farmi immedesimare nelle situazioni, che la tentazione di chiudere gli occhi diventava una dolce tortura...

Insomma, perche' uno va a vedere un film "de paura", gli altri non lo so, io ci vado per provare paura (fittizia) ovviamente, e a trentanni suonati, continuo a subire in maniera passionale la suspense ,tanto che non sono insolito esibirmi nel classico "salto sulla sedia" con imprecazione successiva e rimproveri dei miei compagni di visione...ma questo fa parte dello spettacolo o no?
Non so se mia madre approverebbe...
Fonti: Claudiocolombo.net , Superwonderscope.com , Bloggers.it , Borderline-cinema.com
Vigilo, sereno, in attesa di respirare
nuovamente quel che resta di me.
Non ho mai assistito a spettacoli
compiacenti di clown elusivi e infidi.
Ho spesso liberato pensieri in aria
e da lei ne ho anche colti...miriadi.
Come sciame la mia determinazione
si spinge a rinfusa nell' aria torbida.
Ma io non ho paura e anzi dove e'
buio spesso ho trovato rifugio sicuro.
E respirare ritorna naturale anche in
questa stagione di riluttante leggerezza...
Nell' Aria...
E' incredibile come tutto quanto abbia un disegno preciso e come siamo nelle mani di un destino superiore..
Quando avevo diciottanni, (esauriti i miei periodi dark e metal) mi sono appassionato quasi contemporanemente a due artisti, uno musicale e uno fumettistico\letterario..
La prima era Tori Amos, cantautrice e pianista americana il secondo Neil Gaiman,inglese, papa' di due tra i piu' importanti fumetti degli anni '90 e cioe' Sandman e Death e piu' tardi anche scrittore di veri e propri romanzi...
Li ho amati e li amo tutt'ora e la cosa che non sapevo all'inizio e che erano e che loro due sono anche grandi amici e spesso collaborano e\o si citano a vicenda in loro vari lavori, per esempio Tori cita Neil ( e Sandman) in una canzone del '92 "Tear in your Hand" e Neil cita Tori nella graphic novel "Death, The Time of your Life", ma se ne potrebbero dire tantissimi altri di episodi...
Lo so sembra banale, ma il fatto che io li abbia scoperti tramite canali assolutamente diversi e in modi diversi mi fa pensare che nulla capiti per caso....

Fonte: I6.photobucket.com
Questa bellissima immagine, scattata dall' osservatorio orbitante della NASA, Chandra, ritrae l'eclissi di un buco nero, in una galassia a spirale lontana 60 milioni di anni luce da noi, da parte di alcuni ammassi gassosi. Bella eh?

Fonte: Astronomia.com